A FICO EATALY WORLD “PAESAGGI E PATRIARCHI D’ITALIA” CON CODICE CITRA

ORTONA – “I Patriarchi sono le piante più vecchie d’Italia. Possono avere anche migliaia di anni e da loro sono nati gli alberi che stanno attorno a noi”. Così il poeta Tonino Guerra descriveva i grandi alberi, gli arbusti, le viti che sono i monumenti naturali del paesaggio italiano e della sua storia.

Dal 20 settembre, Fico Eataly World li ospiterà a Bologna, con la mostra “Paesaggi e Patriarchi d’Italia. I patriarchi arborei e le viti storiche nelle tele dipinte di Tonino Guerra”, nata dalla collaborazione con la principale realtà vitivinicola abruzzese Codice Citra e l’Associazione Patriarchi della Natura in Italia, e con Fondazione Fico che nella sua area ospita l’esposizione.

Il percorso raccoglie 14 tele, realizzate con la tecnica romagnola della stampa a ruggine e disegnate da Sergio Guidi, con didascalie e firma del poeta Tonino Guerra, e le fotografie di vitigni antichi tratte dal libro “La Viticoltura Storica in Italia” (Talea Editore).

L’inaugurazione della mostra si terrà il 20 settembre alle 17, negli spazi antistanti a Fondazione Fico (area 118 del Parco Eataly World).

A seguire, in Bottaia, verrà presentato il libro “La Viticoltura Storica in Italia” (Talea Editore), con una conversazione che vedrà protagonisti il celebre enologo Riccardo Cotarella presidente nazionale Assoenologi Italia, Valentino Di Campli, presidente di Codice Citra, Andrea Segrè, presidente della Fondazione Fico, Sergio Guidi, presidente associazione Patriarchi della Natura e coautore della pubblicazione.

Interverranno anche Mario Pellegrini, direttore della Riserva regionale Bosco di Don Venanzio, Luciano Di Martino, botanico del Parco nazionale della Majella ed Aurelio Manzi, naturalista e botanico.

Durante la presentazione si scopriranno informazioni e curiosità come il fatto, ad esempio, che la vite più antica del mondo sia stata trovata in un bosco sardo ed era maschio, perché un tempo queste piante avevano un genere.

Oppure che alcune viti centenarie siano ancora in grado di produrre vini eccellenti, ed il ritrovamento di vitigni antichi che ha permesso di ridare vita a produzioni di successo internazionale. Le viti monumentali e selvatiche, il recupero dei vitigni rari e antichi, la viticoltura tradizionale ed il paesaggio viticolo italiani, la ricchezza delle biodiversità viticola del nostro Paese e le sue potenzialità saranno al centro dell’appuntamento moderato da Duccio Caccioni, coordinatore scientifico della Fondazione Fico, che si concluderà con una degustazione di vini abruzzesi Codice Citra guidata da Riccardo Cotarella.

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