ALL’AQUILA LA SCUOLA INTERNAZIONALE DI RESPONSABILITÀ DEL RISCHIO AMBIENTALE

L’AQUILA – È partita lo scorso 3 settembre, per terminare giovedì 13, la Scuola Internazionale di consapevolezza e responsabilità del rischio ambientale. L’iniziativa, giunta alla sua decima edizione, è in corso all’Aquila.

Si tratta di meeting internazionale dedicato a studenti e laureati in architettura, design-urbano, pianificazione, ingegneria, geografia, geologia, sociologia, studi ambientali e scienze economiche e politiche, e ospita al suo interno la quinta edizione della “Tavola rotonda dei giovani ricercatori, conferenza scientifica internazionale”.

La Scuola Internazionale di consapevolezza e responsabilità del rischio ambientale – informa una nota – offre l’opportunità di discutere di architettura e fattori a rischio ambientale. Il corso di quest’anno è focalizzato su un caso di studio dove gli studenti saranno guidati e supportati da un team internazionale e multidisciplinare di esperti e tutor, coordinati dalla professoressa Paola Rizzi, che presiede la Scuola e fa parte del comitato organizzatore.

Ricca e geograficamente variegata la presenza di studenti all’Aquila, provenienti da università come Cracow University of Technology (Polonia) Kochi Corporate University e Nagoya University of Foreign Studies (Giappone) e University of Stuttgart (Germania), oltre che dal Dipartimento Diceaa dell’Università degli Studi del capoluogo abruzzese. La sfida è mettere in comunicazione esperienze universitarie diverse per un unico progetto di studio.

Il tema di questa decima edizione è “walkable city”. I partecipanti affronteranno, accompagnati da esperti internazionali, la progettazione della camminabilità a L’Aquila. L’evento finale della Scuola, aperto al pubblico, si terrà giovedì 13 settembre, alle ore 9, al Palazzetto dei Nobili, nel cuore del centro storico della città.

L’idea della Scuola nasce dalla convinzione che la consapevolezza non deve essere lasciata da parte dalla conoscenza: analizzare, elaborare, ragionare, decidere e agire dove la conoscenza è un presupposto scientifico essenziale. Scegliere deliberatamente “cosa, chi, quando, come, dove e perché” noi progettiamo è la base di ogni processo di progettazione.

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