CAPODACQUA, L’ATLANTIDE D’ABRUZZO, META DI SUB PROVENIENTI DA TUTTO IL MONDO

CAPESTRANO – È uno specchio d’acqua cristallina verdeazzurra, a custodire gli antichi ruderi di quella che nel panorama turistico internazionale è definita la piccola Atlantide d’Abruzzo. Il lago di Capodacqua è un gioiello di rara bellezza immerso nel verde, alle pendici del Monte Scarafano, in prossimità di Capestrano, comune della provincia dell’Aquila nel cuore della valle del Tirino.

Sommersi dalle acque trasparenti del lago, nell’omonima frazione di Capodacqua, si trovano i resti di due mulini medievali e di un colorificio, ruderi custodi delle memorie di un mondo perduto. La struttura in pietra del colorificio è ancora visibile in superficie mentre i due mulini si trovano completamente immersi nelle acque azzurre, una intensità di colori esaltata dal verde della ricca vegetazione circostante.

Una caratteristica, quella della trasparenza, che rende il lago di Capodacqua un luogo affascinante e misterioso. Non a caso, l’Atlantide d’Abruzzo è al quarto posto tra le cinquanta immersioni più suggestive al mondo nelle classifica della rivista americana SportDiver.

“In realtà si tratta di un invaso idrico artificiale – spiega a Virtù Quotidiane Dante Cetrioli, titolare fondatore della Atlantide Scuola Sommozzatori, un’associazione che conta oltre centoquaranta iscritti – le acque delle sorgenti sono invasate in un bacino artificiale collegato ad un sistema di irrigazione”.

Nel 1965 infatti, venne realizzata una diga destinata a sbarrare il corso superiore del Tirino, definito il fiume più limpido d’Italia. Le numerose sorgenti naturali del Gran Sasso immettono nel bacino continui flussi di acqua fresca che confluiscono a valle.

Un luogo di grande valenza attrattiva internazionale “i turisti e soprattutto gli appassionati di immersioni subacquee arrivano soprattutto dall’America, in particolare da New York, dalle isole Hawaii, addirittura dall’Australia – rivela il presidente dell’associazione sportiva – un flusso importante che generalmente atterra a Fiumicino e raggiunge la valle del Tirino con auto a noleggio, soggiornando nelle strutture ricettive della zona”.

La scuola di sommozzatori nasce dopo la decennale esperienza nel settore subacqueo di Dante, per metà aquilano e per metà siciliano, che dopo un passato da pescatore subacqueo nell’isola di Pantelleria, luogo delle sue origini, e diverse collaborazioni con alcuni diving all’estero, decide di fondare l’associazione sportiva “Atlantide Scuola Sommozzatori” e trasmettere la sua passione innata per i fondali.

Il mondo sommerso di Capodacqua è diverso dagli altri, si tratta di un lago di altura, condizione che permette di avere una visibilità nitida fuori dal comune.

La bassa temperatura delle acque, infatti, costante tra gli otto e i dieci gradi tutto l’anno, impedisce il proliferare di alghe e piante lacustri che impediscono la visuale di chi si immerge.

Il lago di Capodacqua si trova in una zona di protezione speciale (Zps) del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, “per questo attività come snorkeling e balneazione sono vietate – spiega il sommozzatore – l’unica attività concessa è proprio quella subacquea che non disturba la fauna aviaria che sverna proprio nell’invaso durante le migrazioni”.

“Una visibilità che arriva a cento metri di profondità – dice ancora Dante – siamo infatti anche al secondo posto di una classifica specializzata di acque fredde che vede dopo lo specchio di Capodacqua i famosi cenotes dello Yucatan, in Messico. Un mondo magico, anche i mulini sommersi, sui quali in assenza di gravità sembra di volare, sono i resti di una vita trascorsa nella valle del Tirino ricca di mistero”.

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