DAL CASTELLO CAMPONESCHI A BOMINACO, TRA ANTICHE FORTIFICAZIONI CHE OSSERVANO LE CIME

CAPORCIANO – Il tempo di prendere un caffè al bar di Prata d’Ansidonia (L’Aquila) e si parte con le macchine in avvicinamento al sentiero che dopo un breve tratto porta al Castello Camponeschi, borgo fortificato situato sulla piana di Prata d’Ansidonia. Fu edificato intorno al XIII secolo ed è stato abitato fino al 1963 quando l’ultima famiglia si trasferì in paese.

Ha evidentemente subito importanti e recenti operazioni di restauro che unite all’incuria lo rendono un luogo contraddittorio e forse per questo affascinante.

Inoltrandosi nel borgo sembra che possa apparire un abitante da un momento all’altro invece i pregevoli spazi non vengono affatto utilizzati. Deliziosa è la chiesa di San Pietro, in stile medievale a due navate, il cui campanile è ricavato da una delle torri della fortificazione.

Proseguendo per il sentiero, inoltrandosi nel bosco che a tratti consente di intravedere gli splendidi panorami sulla catena del Gran Sasso e sul Sirente, si percorre un tratto con una lieve pendenza finché svetta la Torre di Tussio, frazione di Prata d’Ansidonia.

Il borgo è grazioso e, come è accaduto nell’escursione del dicembre 2016, condotta dalla guida ambientale Aigae Marta Trobitz, è piacevole attraversarlo perché caratterizzato da incantevoli panorami e abitazioni antiche in pietra ben conservate.

Superato Tussio si riprende il sentiero nel bosco che nella stagione autunnale è un morbido tappeto di foglie di quercia su cui camminare e i rami degli alberi sono ricoperti da rigogliosi licheni.

All’uscita dal bosco, dopo un breve tratto, già si vede svettare la torre del Castello di Bominaco. Al bordo del sentiero che conduce al castello, sulla sinistra, si può notare una piccola apertura ad arco che conduce ad uno spazio sottostante il lieve pendio. Si tratta di una delle tante “locce” che ci sono in Abruzzo, antichi ricoveri agro-pastorali scavati nelle pendici circostanti gli altipiani coltivabili.

E quindi si giunge al grandioso panorama offerto dal Castello di Bominaco, frazione del comune di Caporciano (L’Aquila), che per la sua posizione consente di vedere una vastissima porzione di territorio. Si avvista tranquillamente Rocca Calascio e nell’antichità le due fortezze riuscivano a inviarsi segnali a scopo difensivo.

Quando l’occhio è appagato dal panorama, si può discendere dalla rocca che ospita il castello, è possibile scendere verso il paese di Bominaco e ammirare i due capolavori dell’arte benedettina che sono la Chiesa di Santa Maria Assunta e l’Oratorio di San Pellegrino, contornati da una piccola pineta.

Con la guida esperta di una signora del posto è possibile visitarle entrambe e farsi incantare dagli straordinari affreschi dell’oratorio, così austero all’esterno e così ricco all’interno.

Da Bominaco si riscende e si completa l’anello verso Prata d’Ansidonia, l’inizio di questo straordinario percorso. Ilaria Di Marco

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