GIORNATE DEL PATRIMONIO: STORIA E ARCHEOLOGIA DELL’EMICICLO, PROIEZIONI E VISITE GUIDATE PER SCOPRIRE LA STORIA URBANA

L’AQUILA – Il palazzo dell’Emiciclo, con i suoi antichi resti medievali venuti alla luce durante il restauro del complesso, sarà protagonista all’Aquila delle Giornate Europee del Patrimonio previste i prossimi 22 e 23 settembre.

Un’iniziativa nata nel 1991 con lo scopo di favorire il dialogo e lo scambio in ambito culturale tra le nazioni e che quest’anno è dedicata al tema “L’Arte di condividere”.

Il percorso di scoperta delle locali ricchezze archeologiche curato dalla Soprintendenza per l’Aquila e il cratere, include anche la sede del Consiglio regionale tra le aree di particolare valore storico-archeologico aperte per quest’occasione al pubblico.

Le archeologhe dello SAxA Studio Associato per l’Archeologia, che hanno condotto per il Consiglio regionale le indagini nel cantiere dell’Emiciclo, guideranno i visitatori dalle ore 15.30 alle 17.30 di sabato 22 settembre nell’esplorazione dello scavo ancora in corso.

Inoltre sarà proiettato il video “L’Emiciclo prima dell’Emiciclo”, ausilio ai visitatori nel ricostruire sia i momenti di attività d’investigazione archeologica sia i contesti storici rinvenuti nel corso delle indagini.

Le ricerche archeologiche svolte durante i lavori del Palazzo del Consiglio regionale, hanno permesso di studiare e documentare la storia dell’area prima della sua costruzione, con l’individuazione di una complessa sequenza stratigrafica di età medievale e moderna: a partire dall’insediamento del primo complesso conventuale fino alle tracce del cantiere di età moderna per la costruzione dello stesso Emiciclo. Queste informazioni rappresentano oggi un importante patrimonio sulle vicende strutturali e sulla frequentazione dell’area nella storia aquilana.

L’intenso e accurato lavoro d’indagine e scavo archeologico, accompagnato dalle indispensabili revisioni e varianti progettuali, ha svelato gli antichi locali superstiti del convento di San Michele che oggi ospitano la biblioteca, direttamente accessibile dal nuovo “giardino d’inverno” illuminato dall’alto.

L’alta sorveglianza dei lavori da parte della Soprintendenza per gli aspetti di restauro architettonico e storico-artistico e per la tutela archeologica è stata svolta dai funzionari Antonello Garofalo e Corrado Marsili (architetti), Biancamaria Colasacco (storica dell’arte), Rosanna Tuteri e Deneb Cesana (archeologhe).

“Sarà un’opportunità unica per apprezzare il patrimonio archeologico urbano dell’Aquila – spiega in una nota il presidente del Consiglio Giuseppe Di Pangrazio – Le Giornate del Patrimonio permetteranno di dare ai cittadini evidenza delle buone pratiche rese possibili grazie alla collaborazione tra istituzioni in nome della cultura. L’Emiciclo, anche grazie alle preziose scoperte archeologiche fatte a ridosso dell’area monumentale, si candida a diventare un importante polo culturale della città”.

“Il restauro dell’Emiciclo – afferma la Soprintendente per l’Aquila e cratere Alessandra Vittorini – conferma, in un quadro di proficua collaborazione tra istituzioni, l’importanza del percorso avviato dalla Soprintendenza per la riscoperta e la tutela delle testimonianze del passato e della storia urbana che sta emergendo di giorno in giorno, è la dimostrazione concreta di come la ricostruzione possa, anche nei casi più complessi, trovare sempre un dialogo efficace e costruttivo con la tutela e la valorizzazione”.

Nel corso delle Giornate si avranno, inoltre, le aperture straordinarie dell’area archeologica di Forcona, del Parco archeologico di Amiternum e del Tempio Italico di Castel di Ieri (L’Aquila).

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