IL CHEWINGUM BIO DELLA FORESTA MAYA DELLO YUCATAN CHE ARRIVA IN ITALIA GRAZIE A UN ABRUZZESE

SANTE MARIE – È abruzzese, più precisamente di Sante Marie (L’Aquila), l’imprenditore che ha introdotto per la prima volta in Italia il chewingum Chicza 100 per cento biologico, naturale, biodegradabile, vegano, senza lattosio e senza glutine.

Da quasi 10 anni Giulio Gino Di Giacomo importa dal Messico e commercializza in Italia e in Europa la gomma da masticare interamente naturale che rispetta l’ambiente, nata nella penisola della Yucatan 9 anni fa.

Il suo nome rimanda ai chicleros, i guardiani della selva Maya, impegnati a proteggere la foresta. Discendenti dei chicleros sono oggi le cooperative del chicle, che si occupano della raccolta, produzione e lavorazione della gomma. Dieci anni fa, poi è nato il consorzio Chiclero che ha creato la Chicza.

L’ingrediente primario della Chicza è il chicle grezzo, lattice ricavato dalla pianta Chicozapote della foresta Gran Peten. Al Chicle si aggiungono poi solo ingredienti 100 per cento bio come il succo biologico di canna da zucchero evaporato in polvere, il glucosio biologico, lo sciroppo biologico di Agave, aromi biologici di menta, lime, menta verde, cannella e frutti rossi tropicali.

“Prima di essere un chewingum è storia, cultura e filosofia – dice a Virtù Quotidiane Di Giacomo che ha stabilito la sua azienda ad Ostia (Roma) – Queste parole dei produttori mi hanno spinto e stimolato a sposare il progetto. Lessi un semplice trafiletto su queste gomme da masticare che avevano ricevuto un premio a Londra ancora prima di essere commercializzate. Scrissi una mail di complimenti all’azienda, manifestando il mio interesse nel curare il loro business in Italia e così nacque la collaborazione, quasi per caso”.

Una gomma da masticare che nasce dalla terra e che torna alla terra senza inquinare. A rimarcare le virtù del progetto, anche uno studio congiunto di Comieco e Green Management Institute, che lo ha eletto tra i prodotti che potrebbero contribuire alla salvaguardia ambientale e alla gestione dei rifiuti.

“Chicza ha ricevuto 25 premi finora, 20 di questi li ho ricevuti io in Italia – aggiunge – Non contiene aspartame e quindi va bene per le donne incinte, possono masticarlo persone che hanno problemi ai reni, i celiaci e gli intolleranti al lattosio. Tutte le sue proprietà hanno fatto sì che la nicchia del mercato potesse aumentare”.

Di Giacomo ha fatto della sua passione per l’ecologia un business che oggi ha mercato nei negozi biologici di tutta Italia, ma anche in Portogallo, nella Svizzera italiana, in Albania, Danimarca, Monaco.

“Le gomme da masticare, fatte con il petrolio inquinano e deturpano l’ambiente per 10 anni prima che si decompongano, lasciando nell’aria anche micro particelle di petrolio. Le Chicza schiacciate a terra, invece, in tre mesi spariscono. Una volta seccate si sgretolano e diventano polvere e sono inoltre un ottimo compost per i vasi ad esempio”.

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