IL CONVITTO DELL’ALBERGHIERO “DE CECCO” APRE IN ANTICIPO CON 160 STUDENTI DA ABRUZZO, MOLISE E PUGLIA

PESCARA – Riapre lunedì prossimo, 17 settembre, il Convitto dell’Istituto Alberghiero Ipssar “De Cecco” di Pescara, che ospiterà 160 studenti provenienti da ogni parte d’Abruzzo, oltre che da Puglia e Molise. I ragazzi verranno accolti e vivranno presso l’Hotel “Le Nazioni” di Montesilvano, una struttura tre stelle individuata tramite gara d’appalto dalla Provincia di Pescara.

Ma la vera novità è proprio l’apertura della struttura così anticipata nei tempi, ovvero a metà settembre, anziché ottobre com’è accaduto fino ad oggi sin dalla sua istituzione, grazie alla Provincia che ha espletato con grande tempestività tutte le procedure burocratiche per l’individuazione della struttura alberghiera cui assegnare i ragazzi e dell’azienda di trasporto che garantirà il trasferimento degli studenti nei plessi scolastici.

Ad annunciarlo in una nota è la dirigente scolastica Alessandra Di Pietro, ufficializzando l’apertura della struttura.

“La riapertura immediata del Convitto è un’altra sfida vinta per il nostro Istituto perché per i 160 studenti interessati, 100 convittori e 60 semiconvittori, poter disporre sin dall’inizio dell’anno scolastico della struttura in cui poter vivere e dei mezzi per raggiungere la scuola, significa, per la prima volta, poter iniziare l’anno scolastico quasi in contemporanea con tutti gli altri studenti, rispondendo così finalmente alle pressanti richieste in tal senso delle famiglie”, afferma la dirigente.

“Ho personalmente chiesto al presidente della Provincia Antonio Di Marco di sostenerci in tale impresa, al fine di non far perdere ai nostri ragazzi giorni di scuola preziosi, pur sapendo che si trattava di una corsa contro il tempo e contro le lungaggini della burocrazia. E la Provincia e il presidente Di Marco ci sono stati accanto, ci hanno sostenuto e ce l’abbiamo fatta, superando gli ostacoli delle carte e riuscendo ad aggiudicare due servizi così strategici per l’Istituto Alberghiero in maniera tanto immediata e rispettando tutte le procedure, e tutto per il corretto percorso didattico dei nostri ragazzi”.

“Il Convitto è parte integrante dell’Ipssar, al quale è annesso”, continua la Di Pietro. “Fu inaugurato nel 1969 con soli 10 studenti; negli anni successivi si è registrato un incremento notevole, tanto che i convittori hanno raggiunto rapidamente le 100 unità, grazie anche all’apertura della sezione femminile”.

Oggi la struttura accoglie, nelle due sezioni, femminile e maschile, circa 100 ragazzi provenienti da diverse aree geografiche di Abruzzo, Molise, Puglia e con diversa estrazione culturale e socio-economica. Ci sono anche circa 60 semiconvittori, ai quali vengono forniti il pranzo e l’assistenza pomeridiana allo studio.

Infatti il servizio del Convitto è un’istituzione educativa che promuove e facilita, attraverso progetti culturali e ricreativi, una migliore formazione umana e professionale dello studente.

“Oltre ad assicurare la residenzialità nel corso degli studi”, spiega il professor Antonio Contessa, uno dei 14 educatori del Convitto, la figura storica nonché ‘colonna’ dell’istituzione, “la struttura contribuisce, mediante l’intervento del personale educativo, al buon rendimento scolastico degli studenti”.

“Al termine delle lezioni curricolari, i convittori e i semiconvittori sono supportati nello studio pomeridiano dagli Educatori, docenti specializzati nel prestare attenzione alle diverse esigenze di ragazzi che vivono lontano dall’ambiente familiare e che hanno un costante raccordo con i docenti curriculari. Pertanto tra educatori e docenti, vi è una costante collaborazione, intesa a sviluppare i progetti e le attività educative e didattiche previste annualmente dal piano formativo dell’Ipssae”.

“I convittori e i semiconvittori – aggiunge la professoressa Graziella Chiavaroli, altra educatrice – sono seguiti da vicino nello svolgimento delle loro attività quotidiane, non solo quelle strettamente didattiche, ma anche sportive o musicali, da professionisti nel campo dell’educazione, che li accompagnano nel delicato percorso di crescita formativa, educativa e personale, garantendo al contempo un’elevata attenzione all’aspetto didattico. Il convitto è inoltre dotato di un servizio mensa che offre piatti preparati da esperti Chef e assicura un cibo sano e nutriente a colazione, pranzo e cena. Sono inoltre presenti un’infermeria con personale sanitario diplomato e un servizio di guardaroba e lavanderia”.

Per l’anno scolastico 2018-2019, i convittori saranno dunque alloggiati presso una struttura alberghiera ubicata sul lungomare Nord a Montesilvano, individuata ogni anno dalla Provincia mediante gara pubblica.

Linee speciali di autobus, fornite dalla Provincia di Pescara, garantiranno, a partire da lunedì 17 settembre, collegamenti diretti con l’Istituto e con i Laboratori. Ogni camera, dotata di bagno e perfettamente arredata, ospiterà due ragazzi o ragazze.

Le zone notturne, separate e divise tra maschi e femmine, saranno controllate dal personale preposto all’assistenza ed alla vigilanza, istitutori e custodi.

“Abbiamo iscritti provenienti soprattutto da fuori regione e questa tendenza – aggiunge la dirigente Di Pietro – non può che essere valutata positivamente perché porta a Pescara giovani che vi rimangono per cinque anni e costituiscono una presenza viva nella città, insieme ai genitori che li accompagnano e fanno loro visita. Il convitto poi, che sviluppa quotidianamente la sua attività nell’arco delle 24 ore per i suoi è fonte di lavoro per il personale”.

“Il convitto è pensato e realizzato per consentire al ragazzo di ottenere risultati positivi nello studio e una crescita equilibrata in ambiente sicuro e stimolante attraverso le attività convittuali, che creano un rapporto di comunità indispensabile per studiare bene”.

“Gli istitutori, la cui funzione è finalizzata alla formazione e all’educazione degli allievi, rivolgono grande attenzione al singolo, che assistono in ogni momento della vita di convitto, seguono la sua preparazione, tengono i rapporti con gli insegnanti e informano i genitori sulla sua situazione scolastica”.

“Attraverso l’esperienza del Convitto si impara a stare insieme agli altri e rispettare le regole comuni, attraverso la predisposizione di un ambiente il più possibile accogliente e familiare, che favorisce il confronto, il dialogo, la comunicazione. A tutti gli studenti convittori e semiconvittori e ai loro educatori auguro un buon anno scolastico, con l’obiettivo di costruire insieme un percorso all’insegna del massimo impegno individuale e professionale, dell’entusiasmo e delle relazioni umane più autentiche e costruttive”.

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