LE SALETTE AQUILANE, THE SHOW MUST GO ON: “MIGLIAIA DI CLIENTI CI HANNO ESORTATO A RESISTERE”

L’AQUILA – “Abbiamo deciso di resistere e andare avanti grazie alle migliaia di manifestazioni di affetto ricevute dai nostri clienti in seguito alla notizia della chiusura”. Così Marlon Plazzi, titolare dello storico ristorante Le Salette Aquilane che aveva annunciato la fine definitiva dell’attività l’ultima notte dell’anno appena concluso.

Dopo la notizia anticipata da Virtù Quotidiane, si era sollevato un coro unanime di sconcerto, affetto e rammarico verso quella che è considerata una vera e propria istituzione, un tassello importante della storia cittadina, un punto di riferimento gastronomico per aquilani, artisti e turisti, amanti della cucina casereccia di una volta, personaggi illustri che hanno frequentato la vita sociale, politica e culturale della città dell’Aquila.

“Abbiamo avuto il telefono intasato per giorni, un flusso continuo di telefonate dei nostri clienti che hanno espresso solidarietà, affetto e coraggio”, racconta Marlon, titolare del ristorante insieme a sua madre Angela De Michele e sua sorella Sabrina Plazzi con l’aiuto in sala dello zio Enrico De Michele, conosciuto da tutti con il soprannome di Betlemme.

“Non potete chiudere”. Quasi un monito, una calorosa ridondanza che i clienti, alcuni giunti da Roma, appresa la notizia, hanno ripetuto a tal punto da convincere i proprietari alla resistenza, a continuare a lavorare nonostante le difficoltà.

La decisione di chiudere il 31 dicembre scorso era maturata a causa di una pesante crisi economica dovuta principalmente alla mancanza di lavoro e al carico di tasse troppo opprimente per una gestione familiare.

“Abbiamo deciso di rimanere aperti perché tanto affetto ci ha dato coraggio – confida Marlon – Abbiamo ricevuto anche diverse proposte di imprenditori interessati a rilevare il ristorante ma per ora restiamo quel che siamo e siamo stati”.

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