MOSCA OLEARIA, GLI ULIVETI DELLA VALLE PELIGNA SONO SALVI

PRATOLA PELIGNA – Né mosca olearia né attacchi di tignola negli uliveti della Valle Peligna, dove da una settimana è iniziata la raccolta delle olive con un’ottima qualità e resa in olio.

È il risultato del monitoraggio effettuato tra agosto e ottobre dagli studenti dell’Istituto Agrario Arrigo Serpieri di Pratola Peligna (L’Aquila) in alternanza scuola lavoro.

“Inizialmente ha destato molta preoccupazione l’occhio di pavone, i cui effetti in estate si sono ridimensionati, anche per il clima caldo e la scarsità di precipitazioni”, dicono in una nota Franco Volpe, presidente dell’associazione Rustica e gentile, e Paola Angeloni, dirigente della scuola, “si può affermare che l’annata di quest’anno sotto l’aspetto fitosanitario è stata ottimale producendo olive sane”.

I risultati di questa iniziativa sono stati presentati questa mattina dagli alunni in una conferenza stampa presso l’Istituto con la partecipazione dell’agronomo Antonio Ricci della Regione Abruzzo.

Il 15 ottobre si sono conclusi i lavori di monitoraggio della mosca olearia portato avanti dagli studenti della classe terza grazie ad una convenzione tra l’associazione Rustica e Gentile che opera per la valorizzazione e il recupero dell’olivicoltura, l’Istituto Agrario e la Regione Abruzzo Servizio Presidi Tecnici.

Il lavoro di monitoraggio è stato seguito per tutta l’estate dagli studenti sotto la guida esperta della professoressa agronoma Fausta Pezzi.

L’iniziativa ha visto coinvolti diciotto produttori soci dell’associazione Rustica e Gentile dislocati in tutta la Valle Peligna. Le trappole sono state monitorate dagli studenti dal 7 di agosto, giorno di posizionamento, fino al 15 ottobre redigendo per ogni singola azienda una scheda, annotando catture di mosche, eventuali punture e deposizione di uova, osservazioni delle drupe nei vari stadi vegetativi.

“Questa esperienza ha avuto una valenza positiva sul territorio ed ha messo in risalto le potenzialità dell’Istituto Agrario che ha offerto ai giovani futuri agrotecnici un’esperienza sul campo altamente formativa e a stretto contatto con le agenzie del territorio”, dicono nella nota Volpe e Angeloni.

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