SALTA LA LEGGE SULLA GIORNATA DEI PRODOTTI DA FORNO, PANIFICATORI CONTRO LA REGIONE

L’AQUILA – La Fiesa Assopanificatori Confesercenti d’Abruzzo in una nota stigmatizza il fatto che ieri la Presidenza del Consiglio regionale d’Abruzzo ha perso una grande occasione per dare al settore della panificazione la possibilità di una effettiva valorizzazione del pane fresco artigianale regionale.

L’intero comparto dell’arte bianca e l’economia del territorio sono ancora una volta fortemente danneggiate.

“Non si comprende il perché il presidente del Consiglio Giuseppe Di Pangrazio ha sciolto, in modo inaspettato e inconsueto, la seduta consiliare non permettendo la votazione sul disegno di legge di Lorenzo Berardinetti e altri recante “Modifiche alla legge regionale 9 giugno 2016, n. 14 (disposizioni in materia di promozione e tutela dell’attività di panificazione)”, nonostante la presenza dei consiglieri in aula”, dice l’associazione di categoria.

“Va sottolineato che nelle intenzioni del proponente vi era la necessità e l’opportunità di far conoscere al consumatore che il pane è il frutto di una millenaria tradizione dell’Italia e dell’Abruzzo in particolare, che ha portato a una straordinaria varietà di prodotti tipici vanto della nostra cultura”.

La Fiesa Assopanificatori Confesercenti d’Abruzzo tiene a precisare che la proposta di legge (firmatari Beradinetti, Alessio Monaco, Lucrezio Paolini, Sandro Mariani, Dino Pepe, Alberto Balducci, Luciano Monticelli, Maurizio Di Nicola e Mario Mazzocca), se approvata, avrebbe avuto lo specifico obiettivo di rilanciare e valorizzare l’intero settore della panificazione, introducendo nell’ordinamento regionale “La Giornata del pane e dei prodotti da forno”.

Queste manifestazioni avrebbero dovuto prevedere un’attività diffusa di promozione e valorizzazione del prodotto, in occasione delle quali, annualmente, potevano essere diffusi, ad esempio, i risultati delle ricerche, delle informazioni nutrizionali ed altri dati utili a sensibilizzare il consumatore.

“Ma il presidente del Consiglio regionale – denuncia ancora la Fiesa – ha preferito vanificare questi scopi, l’impegno della Commissione consiliare che ha votato la proposta a maggioranza, e quello delle associazioni dei panificatori che avevano ampiamente condiviso il progetto di legge”.

“La Fiesa Assopanificatori Confesercenti d’Abruzzo, esprime un forte disappunto per il comportamento del presidente ed esterna pubblicamente la preoccupazione per un settore produttivo che annovera nella nostra regione oltre 1.200 forni artigianali con circa 6.000 addetti (considerando l’indotto di filiera sono interessate 3.000 imprese con 12.000 addetti) e che sta vivendo una profonda crisi economica”.

La Fiesa Assopanificatori Confesercenti d’Abruzzo auspica che, “se ce ne fosse ancora la possibilità, i firmatari la proposta di legge per l’introduzione nell’ordinamento regionale della Giornata del pane e dei prodotti da forno ripropongano la sua approvazione in una prossima eventuale riunione del Consiglio”.

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