SLOW FOOD, ALLA SCOPERTA DEI CEREALI AL MERCATO CONTADINO DELL’AQUILA

L’AQUILA – Slow Food è presente all’interno del programma del Festival della Partecipazione con tre eventi che si svolgeranno presso il Mercato Contadino “Nutrire L’Aquila”.

La scelta di questa location (realizzata nel dopo sisma grazie ad un progetto nazionale congiunto tra Slow Food Italia e Confederazione italiana agricoltori) è strettamente collegata alla necessità di allargare i temi della partecipazione al mondo delle produzioni locali e ai territori che ne sono diretta espressione.

Al centro dell’iniziativa la figura del piccolo produttore, come soggetto attivo nella tutela e nella salvaguardia della biodiversità, nel presidio del territorio e nel rispetto dell’ambiente.

La parola d’ordine degli appuntamenti della Chiocciola è senza dubbio incontro. Si parte con “Contadino a chi?”, nella mattinata del 12 ottobre dalle 10,00 alle 13,00, un laboratorio sensoriale aperto al pubblico e alle scolaresche, condotto dall’esperta Silvia D’Ambra di Slow Food Campania.

Seguendo un percorso guidato, i partecipanti saranno accompagnati alla scoperta dei grani e dei diversi cereali che sono alla base della nostra dieta Mediterranea, sin da tempi molto antichi. L’attenzione ai loro semi, al profumo e alla consistenza delle loro farine, alla malleabilità del loro impasto, consentirà di riscoprire quelle specificità a cui ci siamo ormai disabituati, a causa di scelte industriali standardizzate.

Il programma continua con due repliche dell’evento “Per fare un frutto… protagonisti e storie del lavoro contadino”, rispettivamente venerdì 12 e sabato 13 dalle 16,00 alle 17,30. Anche in questi due appuntamenti, accompagnati dal racconto dei produttori del mercato, i partecipanti saranno condotti a scoprire in modo sensoriale la vita intima del lavoro contadino, fase dopo fase, e il magico mondo dei legumi locali.

Attraverso questi eventi – si legge in una nota – Slow Food intende lanciare l’impegno della campagna #FoodForChange, che rappresenta l’invito a partecipare alla costruzione di un mondo migliore, più pulito, più equo, più bello, a partire da un gesto quotidiano come mangiare, azione che ciascuno di noi compie in media tre volte al giorno.

“La scelta del cibo locale come antidoto al rischio globale è una delle ricette verso l’obiettivo del cambiamento – afferma Rita Salvatore, fiduciaria della Condotta dell’Aquila – il messaggio è che l’incertezza si argina soltanto attraverso i gesti che nella quotidianità rappresentano il nostro ancoraggio al mondo, il rischio si combatte soltanto intervenendo in modo attivo sulla prevenzione degli eventi dannosi. Meccanismi che chiamano in causa la nostra responsabilità di cittadini partecipi della sorte del pianeta”.

Il Festival sarà anche occasione per trovare riuniti i membri del Comitato esecutivo nazionale dell’associazione. L’appuntamento è sabato 13, ore 17,00 a Palazzetto dei Nobili per “Intelligenza di sciame dalla teoria alla pratica – Atto primo. Quattro chiacchiere e un bicchiere di vino con il Comitato Esecutivo di Slow Food Italia”.

“Riprendiamo il discorso iniziato a Montecatini in occasione del Congresso di Slow Food Italia e ci apriamo al confronto e all’ascolto – spiega Silvia De Paulis, componente del Comitato esecutivo – Vogliamo ripartire proprio dai concetti di comunità, di interazione e di cambiamento”.

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