“DIALOGHI SUL CINEMA”, ALL’AQUILA DUE GIORNI COL REGISTA ROBERTO ANDÒ

L’AQUILA – Martedì 12 febbraio, all’interno del ciclo di incontri “Dialoghi sul Cinema”, il regista Roberto Andò sarà presente a L’Aquila, presso il Palazzetto dei Nobili, dalle ore 18,30 alle 19,15.

I “Dialoghi sul Cinema” sono un ciclo di incontro ideato a quattro mani dal Dipartimento di Scienze Umane dell’Università degli Studi dell’Aquila e dal L’Aquila Film Festival.

Dal 2016, grazie a questo format, attori e autori cinematografici sono ospitati a L’Aquila in occasione della proiezione di loro opere; si tratta di una possibilità preziosa e rara per gli studenti universitari e per il pubblico cittadino di confrontarsi con i protagonisti del mondo del Cinema italiano.

La due giorni prevede lunedì 11 febbraio alle 18,30 la proiezione di Viva la libertà. Il segretario del più importante partito di opposizione improvvisamente parte per la Francia per incontrare Danielle (Valeria Bruni Tedeschi), amata venti anni prima. Per rimediare alla sua assenza, la moglie Anna (Michela Cescon) e il collaboratore Bottini (Valerio Mastandrea) si rivolgono a Ernani (Toni Servillo), fratello gemello di Enrico e professore di filosofia recentemente dimesso da un ospedale psichiatrico.

Tratto dal romanzo Il trono vuoto di Roberto Andò, Ed. Bompiani.

Alle 21,00 Le confessioni, sempre di Roberto Andò. Siamo in Germania, in un albergo di lusso dove sta per riunirsi un G8 dei ministri dell’economia pronto ad adottare una manovra segreta che avrà conseguenze molto pesanti per alcuni paesi. Con gli uomini di governo, ci sono anche il direttore del Fondo Monetario Internazionale, Daniel Roché (Daniel Auteuil), e tre ospiti: una celebre scrittrice di libri per bambini (Connie Nielsen), una rock star (Moritz Bleibtreu),e un monaco italiano, Roberto Salus (Toni Servillo). Accade però un fatto tragico e inatteso e la riunione deve essere sospesa. In un clima di dubbio e di paura, i ministri e il monaco ingaggiano una sfida sempre più serrata intorno al segreto. I ministri sospettano infatti che Salus, attraverso la confessione di uno di loro, sia riuscito a sapere della terribile manovra che stanno per varare, e lo sollecitano in tutti i modi a dire quello che sa. Ma le cose non vanno così lisce: mentre il monaco – un uomo paradossale e spiazzante, per molti aspetti inafferrabile – si fa custode inamovibile del segreto della confessione, gli uomini di potere, assaliti da rimorsi e incertezze, iniziano a vacillare…

Martedì 12 febbraio alle 17,30. Una storia senza nome, di Roberto Andò. Valeria Tramonti (Ramazzotti) è la timida segretaria del produttore cinematografico Vitelli (Catania), vive ancora a pochi passi dalla madre (Morante) ed è innamorata dello sceneggiatore Pes (Gassmann), per il quale scrive, non accreditata, i soggetti di cui poi lui si prende il merito. A travolgere la sua riservata esistenza è l’incontro con Rak, un anziano sconosciuto (Carpentieri), personaggio misterioso e informatissimo, che le offre una storia irresistibile da trasformare in film, a patto che (anche stavolta) non sia lei a comparirne come autrice. Quella legata al furto della Natività, tela di Caravaggio sottratta dalla mafia nel 1969 dall’Oratorio di San Lorenzo a Palermo e mai ritrovata. E che la mafia di oggi non ha nessun interesse a divulgare. Peccato che tra i finanziatori del film ci sia Spatafora (Bruno), affiliato a Cosa nostra.

Alle 19,00 incontro con Roberto Andò. Interviene prof. Massimo Fusillo, docente di Critica letteraria e letterature comparate presso l’Università degli Studi dell’Aquila.

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