“L’ASSOLUTA LIBERTÀ DEL FANTASTICO”, LUCILLA SERGIACOMO PRESENTA LIBRO A PESCARA

PESCARA – Martedì 11 dicembre alle ore 17, nella Sala convegni del Museo “Vittoria Colonna” di Pescara, sarà presentato il libro di Lucilla Sergiacomo L’assoluta libertà del fantastico. Un viaggio nella fantasia da Omero a Calvino, pubblicato da Odoya.

Partecipano l’assessore alla cultura del Comune di Pescara Giovanni Di Iacovo, il giornalista di Rai 3 Antimo Amore, Gabriella Albertini, Ezio Sciarra e l’autrice.

L’attrice Giulia Basel leggerà testi dall’opera. Interverrà Domenico Valente, presidente regionale dell’associazione “Italia Nostra”.

Così ha scritto Goffredo Palmerini in una recente nota: “Uscito nelle librerie il mese scorso, il saggio di Lucilla Sergiacomo L’assoluta libertà del fantastico. Un viaggio nella fantasia da Omero a Calvino, pubblicato da Odoya, è già un caso editoriale, tanto da meritare l’intera prima pagina della domenica, inserto culturale del Sole 24 Ore, con un corposo articolo di Luigi Sampietro uscito il 4 novembre scorso in recensione al volume. Come pure grande attenzione al volume ha dedicato Rai 5 in una recente puntata del programma Terza pagina. D’altronde la feconda scrittrice abruzzese, storica della letteratura, ci ha spesso intrigato con i suoi saggi su Ennio Flaiano, Carlo Emilio Gadda, Italo Svevo e su altri scrittori degli ultimi due secoli. Dunque già per questo, ma soprattutto per la singolarità d’un genere letterario raramente indagato, l’autrice merita tutta la nostra attenzione per il tema trattato in questo volume, ricco di 28 pagine di note. (L’assoluta libertà del fantastico. Un viaggio nella fantasia da Omero a Calvino, ed. Odoya, Bologna, 2018, 272 pagine, 18 euro)”.

Nella trattazione del modo fantastico, nel suo recente saggio pubblicato dall’editore Odoya, attraverso l’accostamento tra testi fantastici della letteratura italiana e di altre nazionalità, appartenenti a secoli diversi, Lucilla Sergiacomo puntualmente argomenta per dimostrare come il fantastico in letteratura abbia conservato in ogni epoca le stesse caratteristiche di allontanamento da quel che inquadriamo nella ‘normalità’, da risultare pertanto irrazionale e irreale, destando sorpresa e paura.

È quindi impossibile leggere ed interpretare la letteratura d’immaginazione continuando a seguire gli schemi formalisti, sanciti negli anni Settanta del secolo scorso, che ne disciplinano l’appartenenza di genere, le tematiche e le modalità espressive.

Niente e nessuno, insomma, può porre limiti alla fantasia umana. A corollario di questa verità Lucilla Sergiacomo sostiene, quindi, l’inutilità di imbrigliare in regole e casellari la letteratura fantastica, prestabilirne i modelli, relegarne la fioritura nell’arco cronologico che va dalla fine del Settecento al primo Novecento, legarne la nascita alla reazione degli scrittori contro la rivoluzione industriale.

E di conseguenza continuare così ad escludere un’infinita produzione di opere di fantasia di differenti epoche. Nel percorso che prova questo assunto non potevano non avere un ruolo di primo piano i classici, che offrono un inesauribile repertorio di casi fantastici e, dopo la trattazione del meraviglioso cristiano e delle magiche avventure cortesi, la trattazione riparte dal Medioevo per scoprire il gioco del fantastico allusivo che avanti e indietro nei secoli si sviluppa intorno e dalla Commedia dantesca, il testo principe sulla rappresentazione dell’aldilà nel mondo occidentale.

Lucilla Sergiacomo, docente di italiano e lingue classiche, si occupa di storia della letteratura, critica letteraria e didattica dell’italiano. Scrive sulle pagine culturali di quotidiani nazionali e locali e su riviste specialistiche. Ha pubblicato saggi in volume su Gadda, Flaiano e altri autori dell’Ottocento e del Novecento. Tra le sue opere ricordiamo Le donne dell’ingegnere (Medium, 1988), Lingua italiana. Guida all’ascolto (Mursia 1989), Narratori d’Abruzzo (Mursia 1992), La critica e Flaiano (Ediars, 1992), Invito alla lettura di Ennio Flaiano (Mursia 1996), Svevo (Paravia 1998), Testi comici e satirici (Paravia 1999), I volti della letteratura (Paravia 2007), Gadda, spregiator de le donne. Sublimazione, misoginia, femminicidio (Noubs 2014), Femminilità e femminismo nelle scrittrici italiane del Novecento (“Narrativa”, Presses Universitaires de Paris Ouest 2015).

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