VITA E OPERE DI LEONARDO DA VINCI NEL NUOVO SPETTACOLO DEL TSA

L’AQUILA – Un nuovo debutto per il Teatro Stabile d’Abruzzo con “Vita di Leonardo, l’avventura di vedere davvero”, narrazione teatrale di Roberto Mercadini, con la regia di Alessandro Maggi, giovedì 7 febbraio alle ore 21,00 e venerdì 8 febbraio alle ore 17,30 nel Ridotto del Teatro Comunale di L’Aquila.

Lo spettacolo racconta la vita e le opere di Leonardo da Vinci. Dalla nascita, in una fattoria ad Anchiano, minuscolo paese nelle campagne toscane (era figlio illegittimo), fino alla morte in Francia, alla corte di Re Francesco I.

Dalle prime opere nella bottega del Verrocchio, alla Gioconda. Al racconto si accostano e si aggiungono riflessioni, pensieri, domande. Il luogo comune vede in Leonardo un genio multiforme che si dedicò agli studi più disparati: macchine da guerra, pitture, moti delle acque, anatomia umana, ornitologia ecc, tuttavia fra i suoi scritti, precisamente nel codice Arundel, si trova una riflessione apparentemente sconcertante: “Sì, come ogne regno in sé diviso è disfatto, così ogni ingegno diviso in diversi studi si confonde e indebolisce”.

Dunque, per Leonardo, occorre dedicarsi ad un ambito e a quello soltanto. Come è possibile conciliare l’immagine che solitamente abbiamo del genio di Vinci con queste sue parole? Questo è l’interrogativo centrale dello spettacolo. È possibile che tutte le diverse materie in cui Leonardo si è versato fossero, ai suoi occhi, un’unica cosa? E se sì, in che cosa consisteva la loro unità, cosa le legava? E ancora, perché Leonardo ha continuato a modificare, anche radicalmente, la Gioconda fino agli ultimi giorni, come se la considerasse ancora incompiuta a oltre 15 anni dall’inizio del quadro? E perché, di contro, ha riempito febbrilmente, per tutta la vita, pagine e pagine di appunti se poi non ha mai tentato di organizzarli in un vero trattato? Ciò che per noi è perfetto, ai suoi occhi era incompiuto, ciò che per noi è ancora abbozzato per lui era già concluso?

Leonardo vedeva come un solo corpo conoscenze che per noi sono diverse e divise. Coglieva anche distinzioni e differenze che a noi sfuggono del tutto? Possiamo tentare, attraverso la sua vita e le sue opere, di capire come vedeva il mondo lui, che l’ha visto come nessun altro; con impareggiata bellezza, con impareggiabile luce?

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