CAFFÈ E CIOCCOLATO, LE DELIZIE DI BOTTON D’ORO NEL CUORE DEL PARCO NAZIONALE DELLA MAJELLA

RIVISONDOLI – Botton d’oro non è solo il nome del fiore, simbolo di prosperità e salute, che cresce spontaneamente sull’altipiano delle Cinquemiglia di Rivisondoli, in provincia dell’Aquila. È anche il nome del marchio fondato da Gigliola Sacilotto e Giovanni Di Donato, titolari dell’omonima pasticceria artigianale nel pittoresco borgo del Parco nazionale della Majella.

Una passione “dolciaria” innata e l’amore per le tradizioni locali sono stati gli ingredienti principali di un percorso che ha accompagnato Gigliola e Giovanni verso la professione di mastri pasticceri, consolidata nel tempo con anni di formazione, impegno e sperimentazione ma non solo.

Oltre ai dolci, preparati con farine autoctone, come la Solina di Rivisondoli, a basso contenuto di glutine, certificata dal Consorzio di tutela, l’attività è specializzata nella torrefazione artigianale di caffè e nella lavorazione del cioccolato.

“Abbiamo trasformato la passione per la pasticceria in un lavoro. Un percorso di formazione durato due anni – racconta Giovanni a Virtù Quotidiane – dall’Accademia del Gusto di Cuneo alla Domori per la lavorazione del cioccolato, fino ai corsi di torrefazione Mokarabia presso gli stabilimenti Roversi di Bologna per concludere con un corso di caffetteria all’Accademia Italiana Maestri del Caffè. Nel 2011 abbiamo inaugurato l’attività”.

Quello di Botton d’oro non è un mostacciolo qualunque ma un mostacciolo di pasta tenera, a differenza degli altri dolci dello stesso tipo con una consistenza più dura.

Prodotto in due versioni, il monodose e la torta di mostacciolo con un’anima di composta all’amarena. La base è il cioccolato con le mandorle di provenienza rigorosamente italiana.

E poi le ferratelle, o pizzette che dir si voglia, friabili e dure “stampate” nel ferro bollente, le stesse che una volta si riscaldavano sul camino quando fuori c’era la neve.

Banditi da ogni ricetta i grassi di origine animale, come lo strutto, ogni dolce contiene solo olio extra vergine di oliva.

“Abbiamo un’ampia e personale torrefazione di caffè arabica monorigine – spiega il maestro del caffè – circa sedici qualità provenienti da tutto il mondo, dal crudo alle miscele che selezioniamo anche a seconda delle esigenze dei nostri clienti”.

“Il cioccolato lo lavoriamo in tavolette e bassinato, ovvero a confetto, con mandorle, frutta secca glassata di zucchero o ricoperta di cioccolato e frutta candita. Il cioccolato arriva dalla Costa d’Avorio, quello africano per noi è il migliore”.

Articoli correlati