ROCCA DI MEZZO: DA DESIGNER A RISTORATRICE, A “CAMPACAVALLO” I PIATTI CREATIVI DI SUSANNA

ROCCA DI MEZZO – Susanna Del Fante, capelli ramati annodati in una lunga treccia, si occupa del “Ristoro Campacavallo”, nella nota stazione turistica di Rocca di Mezzo (L’Aquila) con una composta originalità.

Prima di questa fortunata avventura, che condivide con l’operoso marito Luigi, ha condotto molte esperienze all’insegna della creatività. Negli anni Settanta è stata allieva dell’Istituto europeo di design a Roma per poi misurarsi con la professione di grafica e di arredatrice di interni.

Tante vite, che oggi trovano una sintesi perfetta nella ristorazione di qualità. Lo spazio del ristorante, che assomiglia ad una piccola baita, è distribuito su due livelli, il secondo è soppalcato ma in grado di ospitare anche trenta persone.

L’arredamento si ispira allo stile boho-chic delle trattorie di campagna, con un uso sapiente del bianco, ma essendo immersi nel Parco regionale Sirente Velino, l’ispirazione principale proviene dalla montagna.

Si tratta quindi di un luogo fuori dagli schemi più paludati della ristorazione montanara, alla quale resta però sensibilmente legata. Il menù varia al variare delle stagioni e affonda nelle tradizioni familiari di Susanna, che per indole, è incline all’innovazione.

L’antipasto è una sorta di pietra miliare: chips spolverate da pecorino e pepe macinato e formaggio a spicchi accompagnato dalla marmellata di peperoni rossi.

Una vera e propria acclamazione per gli ospiti più affezionati.

I primi piatti, che possono essere ordinati anche alla carta, spaziano dalla zuppa di cipolle (“alla parigina”, tiene a sottolineare Susanna), alle orecchiette fatte in casa e condite con passata di pachino e burrata, sino alla classica chitarra prosciutto e limone con variante ai pistacchi.

Anche sui secondi piatti, ce n’è per tutti i gusti, tra le polpette di vitello “della zia Susanna”, il rollé di maiale cotto nel latte e arricchito da granella di mandorle e le salsicce alla piastra con scamorza ai ferri di Campofelice.

I più golosi trovano il loro momento di soddisfazione nei dolci al cucchiaio come zabaione o crema pasticciera servita con cioccolato. I più rigorosi volgono verso crostate di frutta di stagione, accostate ai liquori storici come l’Amaro Taccone di Avezzano.

Dopo il pranzo, sarà gradevole fare quattro passi per ammirare il Gran Sasso che fa capolino sulla valle pianeggiante ai piedi di Terranera. Alessandra Carafa

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