LA SICCITÀ PREOCCUPA NEL FUCINO, ENNESIMO APPELLO ALLA REGIONE PER L’IMPIANTO IRRIGUO


AVEZZANO – “Le alte temperature, fuori dalla media stagionale, e la carenza di acqua ci stanno mettendo in difficoltà perché hanno ‘bruciato’ parti di colture di ortaggi, quelle più bisognose di irrigazione. Siamo ancora nella media, ci si augura una buona produzione anche se dobbiamo essere sempre molto attenti. Per le patate, invece, non ci sono preoccupazioni. Comunque, non ci saranno problemi di fornitura ai nostri clienti in Italia e nel mondo”.

È il quadro che emerge nella fertile piana del Fucino, nella Marsica, alla luce della emergenza siccità, dalle parole di Mario Nucci, direttore del Consorzio di tutela Patata IGP del Fucino, che raggruppa circa 300 aziende agricole.

Nel Fucino ci sono 13mila ettari di coltivazioni, in particolare patate, carote, finocchi, ortaggi e leguminose tra cui i ricercati piselli del Fucino: il lago bonificato, viene considerato, come conferma Nucci, la zona più produttiva d’Europa con prodotti superiori alla media dal punto di vista organolettico”. Nella piana operano circa 3mila aziende e 15mila dipendenti.

“Se ci dovesse essere un piccolo calo di produzione, sappiamo già come comportarci, ma possiamo assicurare che non sarà sminuito il valore organolettico e la genuinità dei nostri prodotti – chiarisce subito Nucci -. Però il problema della siccità c’è. E siamo preoccupati. Ma stiamo lavorando per limitare i danni e non causare altri problemi futuri seguendo al meglio le indicazioni dei sindaci al meglio evitando gli sprechi soprattutto sull’approvigionamento, per esempio non irrigando il sabato e la domenica per dare respiro e favorire il riaccumulo”.

In questa fase di emergenza diventa ancora più importante il tema del nuovo impianto di irrigazione atteso da circa 50 anni e motivo periodico di polemiche: nelle ultime settimane potrebbe essere stata imboccata la strada giusta con la Giunta regionale e l’assessore al ramo Emanuele Imprudente, vice presidente della Regione, che ha affidato la progettazione all’Agenzia regionale per le Attività produttive (Arap), braccio operativo dell’ente, salvando il finanziamento di 50 milioni di euro inserito nell’ambito del Masterplan.

“La Regione ha promesso lo sblocco – spiega ancora Nucci -, ma bisogna accelerare i tempi, a partire dalla progettazione e della verifica delle modalità e in questo senso gli strumenti da utilizzare vanno condivisi con le Amministrazioni comunali e con le associazioni di categoria. Bisogna essere subito in assetto, non si può perdere altro tempo”.

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