A BASCIANO IN MIGLIAIA PER LA RITROVATA SAGRA DEL PROSCIUTTO


BASCIANO – Dopo due anni di stop la storica Sagra del Prosciutto, una delle più longeve d’Abruzzo con le sue 53 edizioni, è tornata ad animare Basciano (Teramo) insieme al Festival dell’organetto Ddu’ Botte.

Organizzata dalla Pro loco, ha offerto una quattro giorni ricca, oltre che di gastronomia, di musica e cultura. L’artista Giuseppe Sampone ha esposto alcuni dei suoi lavori in una mostra temporanea, curata da Ida Quintiliani, lo storico Nicolino Farina ha presentato il suo libro Il maiale, simbologia e storia e il mazzo di carte da gioco “Il maiale” pubblicato da Artemia Nova Editrice con il patrocinio di 7bello-Cartagiocofilia Italiana Aps, il solo mai realizzato sul tema con unico protagonista presente su tutte le tessere come metafore di vizi e virtù dell’uomo.

Tra i quattro mega stand dove si affettano prosciutto e altri salumi prodotti dalle norcinerie della zona, gli allegri cori itineranti che accompagnano la musica dei ddu bbotte, una versione abruzzese della fisarmonica, simbolo del folklore locale.

La sagra, nota per il servizio ai tavoli svolto da decine di volontari, si conclude stasera e offre solo prodotti locali, stagionati e marchiati dai salumieri del posto. Il prosciutto crudo di Basciano, ricavato dalla coscia di suino maturo, viene preparato secondo le regole della migliore tradizione. È stagionato accuratamente in condizioni ambientali favorevoli ed asciugato dall’aria del Gran Sasso, sulla cui catena il borgo ha un osservatorio privilegiato con un suggestivo belvedere.

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