A BISENTI IL 48ESIMO REVIVAL UVA E VINO MONTONICO CELEBRA IL VITIGNO AUTOCTONO SIMBOLO


BISENTI – Si è conclusa ieri a Bisenti (Teramo) la 48esima edizione del “Revival Uva e Vino Montonico”, una grande festa popolare che racconta il folklore e le tradizioni locali, uno dei festival più longevi d’Abruzzo, organizzato dalla Pro Loco “Panzone”.

Quest’area e il suo vitigno autoctono sono particolarmente votati alla bollicina. Il Montonico affonda le sue radici al tempo dei romani ed è tipico della zona di Bisenti, Cermignano e Poggio delle Rose.

Alla fine del 1700, un battaglione francese di ritorno dalla campagna Napoleonica per la conquista della penisola, stazionò nella zona di Bisenti. Proprio in quel frangente, assaggiando il vino Montonico, i francesi rimasero stupiti dal suo sapore fresco, armonico e profumato e ribattezzarono la zona come ”Le petite Campagne”.

Purtroppo, nonostante la diffusione, negli anni ‘30 la fillossera distrusse le viti. Questo, associato allo spopolamento, portò a ridurne vertiginosamente la produzione, soppiantata anche da altri vitigni. La rinascita del vino Montonico si deve ad alcuni bisentini, che, negli ultimi anni, con l’aiuto della Regione Abruzzo, sono riusciti a restituire a questo vino gli antichi fasti. Questa uva è, così, tornata a vivere sulle colline da cui era stata quasi cancellata ed è possibile gustare, oltre al fermo, uno spumante metodo classico ed uno metodo Martinotti di rara qualità.

Il merito della rinascita si deve alla cantina La Quercia, alla quale si sono aggiunte la cantina Valente e l’azienda Ciccone.

Il Montonico è di colore giallo paglierino, profuma di frutti a pasta gialla, sentori floreali, minerale, intenso e con una buona persistenza in bocca, ottobre è il suo mese di raccolta, si sposa con formaggi poco stagionati, primi di pesce, verdure ad esempio, si dice che la morta sua siano i granetti con le fave.

Hanno partecipato alla sfilata ben 28 carri provenienti da tutto l’Abruzzo, addirittura un paio dal nord ed uno internazionale, creato ad hoc da inglesi, americani ed irlandesi che hanno acquistato abitazioni in zona e sono entrati subito nel mood.

L’aria che si respirava è di festa, gioia ed allegria, c’è anche una sezione del concorso dedicata ai bambini. Giancarlo Pierannunzi

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