A GAGLIANO ATERNO SBARCA MONTAGNE IN MOVIMENTO, PROGETTO DI RICERCA ANTROPOLOGICA APPLICATA


GAGLIANO ATERNO – Si fa un gran parlare di aree interne, di borghi, di innovazione in contesti marginali, ma da dove iniziare se si vuole attivare un processo di rilancio del territorio? Uno strumento e un’opportunità sono offerti dal network di enti pubblici e privati Mim–Montagne in Movimento, che proprio in questi giorni, grazie a una convenzione tra il Comune e il Dipartimento di Scienze umane e sociali dell’Università della Valle d’Aosta, ha avviato un progetto a Gagliano Aterno, nella Valle Subequana.

Il progetto e il metodo di Mim prevedono che un giovane ricercatore si trasferisca a vivere in un paese di montagna o delle aree interne per un periodo di almeno sei mesi e che lì attivi un processo di ricerca di antropologia applicata. In concreto? Il ricercatore si cala nella comunità locale e attraverso percorsi partecipativi cataloga storie e saperi, coinvolge giovani, crea progetti e cerca finanziamenti per realizzarli, tesse nuove relazioni, organizza eventi culturali, in una parola, ri-attiva il tessuto sociale. La sfida è tutta qui: aiutare i paesi e i loro abitanti a fare uno step in avanti, a essere pronti alle sfide del futuro, a invertire una tendenza che sembra inevitabile, quella dello spopolamento e della mancanza di servizi.

Mim rientra in un progetto ben più ampio l’Aspire Lab, un laboratorio interdisciplinare che coinvolge antropologi ed educatori professionali del Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione dell’Università di Torino nato con l’obiettivo di ricomporre un dialogo positivo tra l’Accademia e la società basato sull’alta formazione e la ricerca. E numerosi sono i progetti già realizzati o in itinere nelle altre regioni italiane, dall’Appennino Siculo alle valli alpine, come la Val Chiusella e la Valdilana.

A Gagliano Aterno il sindaco Luca Santilli ha stipulato la prima convenzione in Abruzzo e in paese è arrivato il ricercatore Raffaele Spadano, tra i fondatori di Mim, che nacque proprio nella nostra regione a seguito del progetto Che succede in Maiella?. Nel Comune subequano tra Mim e Communitas Gagliani, il laboratorio di democrazia partecipativa voluta da Santilli, il dialogo è già in atto e diverse sono linee di ricerca avviate, sulle comunità energetiche, per esempio, sulla co-progettazione sul Monastero di Santa Chiara e un progetto di interscambio destinato a giovani studenti, tesisti e tirocinanti, simile all’Erasmus, ma tra le aree interne abruzzesi.

Sul fronte dei paesi e dei territori marginali, dei giovani e dello sviluppo, nella nostra regione qualcosa inizia a mettersi in movimento, è proprio il caso di dire.

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