A LORETO APRUTINO SERATE CULTURALI TRA ARTE, VINO E PAESAGGIO


LORETO APRUTINO – Dopo il successo della scorsa estate, tornano a Loreto Aprutino (Pescara) le serate culturali tra “Arte, Vino e Paesaggio”, riviste in chiave autunnale; ogni sabato pomeriggio, dal 6 al 20 novembre, nella splendida cornice del centro storico, dalle ore 16,30 alle ore 20,30, si potrà nuovamente vivere un’esperienza culturale immersiva tra natura, arte, storia, buon cibo e vino locali; si potrà esplorare il borgo al tramonto del sole, godendo delle sue bellezze paesaggistiche, storico artistiche, per poi assaporare un aperitivo e ascoltare i racconti di noti vignaioli locali all’interno del Museo dell’Olio.

Qui i produttori delle cantine Amorotti, Talamonti e Ciavolich si alterneranno nei sabati programmati per presentare i loro vini, parlare della loro storia e dei valori che portano avanti con le loro aziende. La sommelier Jaqueline de Pontes abbinerà i vini delle aziende alle prelibatezze del suo rinnovato menù stagionale previsto per l’aperitivo che chiuderà la serata.

Sempre all’interno del museo dell’olio sarà possibile assaggiare e acquistare l’olio nuovo di Loreto Aprutino. L’autunno è infatti la stagione ideale per gustare i primi vini e oli di un borgo posto all’apice del “Triangolo d’oro dell’olio”, acclamato per i suoi ottimi vini; per aumentare la piacevolezza della serata, il programma prevede che prima dell’aperitivo si faccia il pieno di emozioni con le bellezze dell’antico borgo di Loreto Aprutino, tra musei, vicoli e la magica atmosfera di un giardino botanico, resa speciale dalle variopinte colorazioni del foliage autunnale.

Sono queste le ragioni che hanno indotto la Fondazione dei Musei Civici di Loreto Aprutino a proporre al pubblico questa esperienza sensoriale, insieme al Parco giardino botanico dei Ligustri, alla Gastronomia Rita Bompensa e alle tre cantine locali, una proposta che funziona per accumulo e somma di stimoli.

La prenotazione è obbligatoria e occorre contattare la Fondazione Musei Civici di Loreto Aprutino inviando un messaggio all’indirizzo info@museiciviciloretoaprutino.it oppure telefonando al numero 085-8291589, il sabato e la domenica negli orari 9,30-12,30 e 16-18.

COSA C’È DA VEDERE

Parco paesaggistico Lauretum
Si parte esplorando una suggestiva oasi verde: è il Parco Lauretum che custodisce un arboreto, un uliveto e il giardino botanico dei Ligustri, sorto sul luogo di un giardino di inizio Novecento, ricostruito dopo decenni di abbandono. Nel lussureggiante giardino ci sono decine di specie arboree e arbustive, tra cui un grande olmo storico che supera i 25 metri di altezza e un antico esemplare di bosso che ha più di 100 anni. E’ un paesaggio boschivo quello ricostruito, che in questa stagione si mostra in tutta la sua bellezza, per via degli splendidi colori del foliage autunnale, un vero spettacolo naturale. Impossibile non concludere questo percorso sensoriale nella Terrazza panoramica tra gli ulivi, all’interno del parco, con una superba vista sul borgo pittoresco. Un paesaggio famoso, tra i primi ad aver avuto l’ambito riconoscimento di paesaggio rurale storico identitario italiano, che ha impressionato il famoso fotografo paesaggista Michael Kenna.

Museo Acerbo
Accompagnati da una guida si raggiungere il Museo Acerbo, dove avviene la bigliettazione. Il Museo è un luogo privilegiato per scoprire una manifattura caratteristica dell’Identità abruzzese: le antiche maioliche di Castelli. Il loro elevato interesse storico artistico le porta ad essere presenti nei maggiori musei d’arte del mondo: dal Louvre, al British, all’Ermitage, al Metropolitan, ecc. Le sei sale espositive del Museo ospitano una delle più belle collezioni mondiali di queste antiche ceramiche, in gran parte prodotte tra la metà del ‘500 e dell’800. Se ne scoprirà la storia affascinante, legata al barone Giacomo Acerbo, se ne apprezzeranno i vari stili che vi sono documentati, nonché l’architettura eclettica dell’edificio che la ospita e del relativo allestimento, progettati negli anni ’50 dall’architetto ed ingegnere Leonardo Palladini (1895-1959), stretto collaboratore dell’architetto Gino Coppedé, autore del famoso quartiere “Coppedé” a Roma.
Come si entra nella prima sala del Museo si è presi dalla bellezza: si entra all’improvviso in un vortice di colori, di ornati, di forme, che conquistarono il gusto di una ricca e raffinata committenza aristocratica dell’epoca e che tuttora – assicura la guida museale – “fa rimanere i visitatori a bocca aperta”. Lo sguardo è subito attratto dai grandi piatti da parata barocchi, istoriati dal celebre pennello di Francesco Grue e dalla scenografica esposizione dei sontuosi vasi da consolles del Settecento, dipinti da altri valenti decoratori castellani. Un vortice di bellezza che prosegue anche nelle cinque sale successive, che custodiscono il resto delle 570 maioliche della Collezione. Di recente, sono state aggiunte le due sale della sezione dedicata alla ceramica di artisti contemporanei internazionali, curata dalla Fondazione No Man’s Land.

Via del Baio
Per raggiungere il Museo dell’Olio, si percorrerà la Via del Baio, la più elegante del paese, dove si concentrano i palazzi nobiliari e gentilizi di Loreto. Alla sua eleganza ha contribuito significativamente l’intervento dell’architetto ed ingegnere Francesco Valentini (1824-1888), che intorno alla metà del XIX secolo ha ridisegnato in chiave neoclassica i palazzi più rappresentativi insistenti sulla via: palazzo Valentini, palazzo Acerbo, il cosiddetto Castello Chiola ed il palazzo Casamarte, che rappresenta una delle residenze nobiliari più significative di Loreto Aprutino, nonché un’emergenza di sicuro rilievo nel novero dell’architettura civile abruzzese tra ‘700 e ‘800. La prospettiva di Via del Baio si conclude con il bel portico cinquecentesco del complesso di San Pietro Apostolo, una antica abbazia già esistente nel 1066.

Museo dell’Olio
Si passa poi alla scoperta del Museo dell’Olio e l’impatto è subito dei più suggestivi: il suo monumentale edificio, noto come “Castelletto Amorotti”, è attribuito alla creatività del pittore Francesco Paolo Michetti (1851-1929). Infatti, l’illuminato imprenditore agricolo che lo fece erigere nel 1880, Raffaele Baldini Palladini, era un amico del celebre artista ed un amante dell’arte. Pertanto, l’aspetto non è quello di un comune edificio dell’epoca destinato alla lavorazione di prodotti agricoli, ma si presenta come un piccolo castello fiabesco, in stile neogotico, con tanto di torre merlata, finestre e portali ogivali e persino una bizzarra scultura zoomorfa affacciata ad una finestrella. Entrando, la suggestione aumenta, perché le strane curiosità ed il legame con l’arte si colgono ovunque; inoltre, si ha la sensazione che tutto sia rimasto al proprio posto, come all’epoca del Michetti; subito colpisce la straordinaria eleganza di alcune bottiglie per l’olio d’oliva, realizzate in cristallo di Boemia, davvero uniche al pari del monumentale espositore in legno e ottone dorato disegnato dal Michetti per la storica Esposizione di Palermo del 1891-92. Inoltre, stupiscono i prestigiosi riconoscimenti nazionali e internazionali che Baldini Palladini ottenne per la sua attività olivicola e che raccolse in un bel medagliere: sono diverse medaglie artistiche, d’oro e d’argento, conseguite in occasione di appuntamenti importanti, quali l’Esposizione Universale di Parigi del 1900, quella suddetta di Palermo, Le Esposizioni Riunite di Milano del 1894, ecc. La lista delle stravaganti curiosità e di esempi straordinari di arti applicate che si possono scoprire con questa visita è lunga ed affascina anche i più piccoli. In questo Museo si avrà l’incontro con i produttori di vino e si gusterà un aperitivo basato su prodotti locali.

Le tappe
• Ore 16:30 accoglienza presso il Parco Paesaggistico Lauretum
• Visita guidata del giardino botanico Parco dei Ligustri, dell’arboreto e dell’uliveto con vista panoramica sul borgo.
• Passeggiata nel centro storico
• Biglietteria e visita guidata del Museo Acerbo delle antiche ceramiche di Castelli
• Visita guidata del Museo dell’Olio, in un monumentale frantoio ottocentesco, dove sarà possibile assaggiare e acquistare l’olio nuovo di Loreto Aprutino
• Ore 19 circa incontro con un produttore di vino locale, presentazione dei vini e apericena curato dalla locale Gastronomia Rita fino alle 20,30

Incontri con i produttori
6 novembre: Amorotti, attiva per secoli nel centro storico di Loreto Aprutino, la cantina è espressione della memoria del paese e delle sue radici. Visita della cantina storica e presentazione dei vini Amorotti

13 novembre: Talamonti; nata nel 2001, la produzione è tutta imbottigliata all’origine in maniera sostenibile ed utilizzando esclusivamente energia rinnovabile. Attualmente è distribuita in 50 paesi nel mondo. Presentazione dei vini Talamonti

20 novembre: Ciavolich in vigna dal 1853; fondata a Miglianico, durante il 1900 ha concentrato la sua produzione su Loreto Aprutino. Oggi a condurre l’azienda è una donna. Presentazione dei vini Ciavolich

Menù aperitivo, con assaggi di prodotti locali e vini scelti dalla Sommelier Jaqueline de Pontes
• Lasagna abruzzese
• Casciatello di Rita 1 unità
• Focaccia farcita con prosciutto
• Formaggio pecorino della zona
• Caldarroste

Costo del percorso con visite guidate e aperitivo:
• 24 euro a persona
• Riduzioni bambini
• Tra 9 e 14 anni: 18 euro
• Tra 4 e 8 anni: 6 euro
• Ingresso gratuito per i bambini di età inferiore ai 4 anni
• Disponibilità di caldarroste al costo aggiuntivo di € 3 a cartoccio
…………….
Sono obbligatori
• La prenotazione entro il giorno che precede la visita
• L’uso della mascherina
• Il Green Pass per la visita all’interno dei musei

Si consiglia:
• un abbigliamento comodo, con scarpe da passeggio nei campi
• L’evento si svolgerà nel pieno rispetto della normativa anti-COVID19

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