A PESCARA L’ASILO AZIENDALE DEL PASTIFICIO DE CECCO


PESCARA – Inaugurato a Pescara l’asilo nido Aziendale De Cecco, progetto di protezione sociale e sostegno alle famiglie dei dipendenti dello storico pastificio per favorire la conciliazione dei tempi vita-lavoro.

L’asilo è il primo atto della neonata Fondazione Fadc, “Food & Alimentation Program De Cecco”, che intende tradurre in attività civiche, solidaristiche e di impegno collettivo i valori di sostenibilità sociale, economica e ambientale. Realizzato con risorse private, ospiterà dieci bambini.

“Il Nido offre ai bambini dei nostri dipendenti un’azione pedagogica inclusiva, attraverso un progetto di sviluppo sostenibile – ha detto all’Ansa il Cav. Filippo Antonio De Cecco, presidente del Gruppo e della Fondazione – . Gli studi dimostrano che investire in un’istruzione di qualità nella prima infanzia può generare un ritorno sociale sull’investimento almeno quattro volte superiore. Auspichiamo che la nostra iniziativa trovi il sostegno di altre realtà e delle Istituzioni”.

Per realizzare il Nido la Fondazione si è avvalsa della collaborazione del “Nido degli Angeli”, realtà all’avanguardia nell’area metropolitana di Pescara, che si occuperà della gestione della struttura.

“L’azione pedagogica del nostro nido si basa su valori morali quali l’amore, il rispetto, la cura, la relazione, l’onestà e la dignità – ha detto la direttrice Stefania Saponara – . Tali principi sono imprescindibili nel nostro agire quotidiano e sono rivolti indistintamente ai bambini, alle loro famiglie e alla collettività tutta”.

Presenti al taglio del nastro anche Giuseppe Adolfo e Giuseppe Alfredo De Cecco, in rappresentanza del direttivo della Fondazione Fadc, il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, il sindaco di Pescara, Carlo Masci, che ha lodato l’iniziativa quale esempio per le altre realtà del territorio, e il presidente del Consiglio regionale d’Abruzzo, Lorenzo Sospiri.

La Fondazione Fadc ha risposto così all’appello del Parlamento Europeo con il documento “Garanzia europea per l’infanzia” per far fronte all’emergenza sociale dovuta alla carenza di servizi per la prima infanzia. L’Ue ha fissato l’obiettivo del 33% come rapporto tra posti disponibili nei nidi e numero di bambini fino a due anni. In Italia c’è un sostanziale divario tra Nord e Sud, l’Abruzzo è sotto la media, con un rapporto del 23%; in Italia i nidi aziendali, dati Istat, nel 2019 erano 230, dei quali 202 nel Nord.

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