ABRUZZO REGIONE DEL BENESSERE: PRIORITÀ CERTIFICAZIONE QUALITÀ E FORMAZIONE A SCUOLA


PESCARA – “L’essere il soggetto attuatore di Abruzzo regione del benessere, rappresenta per l’Arta uno spartiacque: questa agenzia, da sempre eccellenza nelle attività di controllo ambientale, non punterà più solo al monitoraggio e all’analisi ma anche alla promozione di tutti gli aspetti ambientali che possano avere effetti sul benessere e sulla salute dei cittadini, attraverso l’ampliamento delle competenze, la specializzazione del nostro personale, l’impegno in progettualità sempre più ambiziose”.

Lo ha affermato il direttore tecnico dell’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente (Arta) Massimo Giusti, nel corso del convegno “Benessere, turismo e accessibilità”, nell’ambito della prima Fiera Mercato del Benessere che si è svolta in corso Porta Romana a Teramo dal 17 al 19 settembre, primo evento del progetto “Abruzzo regione del Benessere”, di cui è soggetto attuatore Arta, con il suo direttore generale Maurizio Dionisio, in partnership con l’Università degli studi di Teramo, che mira al miglioramento della qualità della vita della comunità e dei cittadini attraverso prevenzione sanitaria, educazione alimentare, qualità ambientale, riqualificazione del territorio.

Nell’individuare i passaggi salienti della fase attuativa di Abruzzo regione del benessere, ha proseguito Giusti, “il progetto partirà con la definizione di una certificazione che sarà assegnata a chi avrà le carte in regola per incarnare a pieno i valori e sia capace di promuoverne i principi e attuarne le buone pratiche. Sarà una certificazione di cui si potrà beneficiare solo seguendo i dettami di precisi disciplinari, e fungerà da volano per una promozione sia a livello nazionale che internazionale. Ne potranno beneficiare Parchi e Riserve insistenti sul territorio regionale, come pure città e Comuni, hotel e campeggi, ristoranti, agriturismi, bar e stabilimenti balneari”.

“Arta, rappresentata dal direttore generale, Maurizio Dionisio, lavora in partnership con l’Università degli studi di Teramo: il progetto mira al miglioramento della qualità della vita della comunità e dei cittadini attraverso prevenzione sanitaria, educazione alimentare, qualità ambientale, riqualificazione del territorio”.

“Nel contempo – ha spiegato ancora Giusti -, verranno attivati progetti di formazione nelle scuole, che siano dell’infanzia, primarie o secondarie, e concorsi che inducano studentesse e studenti a riflettere con varie modalità espressive su temi di stretta attualità che abbiano come comune denominatore il concetto di benessere, tematiche quali la sostenibilità ambientale, la green economy, gli obiettivi di sviluppo sostenibile, lo smaltimento dei rifiuti, l’efficientamento energetico, l’utilizzo accorto delle risorse, la sana alimentazione, il corretto stile di vita”.

Secondo Giusti, “per Arta essere soggetto attuatore di Abruzzo regione del benessere, rappresenta uno spartiacque: questa Agenzia, da sempre eccellenza nelle attività di controllo ambientale, non punterà più solo al monitoraggio e all’analisi ma anche alla promozione di tutti gli aspetti ambientali che possano avere effetti sul benessere e sulla salute dei cittadini, attraverso l’ampliamento delle competenze, la specializzazione del nostro personale, l’impegno in progettualità sempre più ambiziose”.

Hanno partecipato al convegno, oltre a Giusti, il preside di Scienze della comunicazione dell’università di Teramo Christian Corsi, il presidente di Consorform/Intercredit, Gianni Mancini, la presidente dell’Ater Teramo, Maria Ceci, il presidente del Parco nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga Tommaso Navarra. A moderare e trarre le conclusioni consulente legale Gruppo Lega Salvini Premier, Benigno D’Orazio.

Nel suo intervento il preside Corsi ha sottolineato che “di fatto sta per essere varato un nuovo modello di sviluppo, che potrà creare valore, non solo in ottica di profitto, che ci sarà e sarà importante che ci sia, ma occorre prima di tutto partire dalle basi culturali, dalla ricerca, per dare forza alla nuova visione, i modelli calati dall’alto sortiscono effetti solo nel breve periodo, come dimostrano tutti gli studi internazionali. Occorre in altri termini consolidare una cultura diffusa del benessere”.

A nome del mondo imprenditoriale è intervenuto Gianni Mancini: “Le micro imprese stanno uscendo dalla più grande crisi del dopoguerra e questo progetto potrà dare benefici facendo leva su un marchio di qualità d’eccezione e davvero efficace per elevare l’asticella in particolare dell’offerta turistica e ricettiva”.

Di benessere declinato sulla qualità dell’abitare, ha parlato la presidente Ater Ceci: “L’accessibilità delle case popolari è connessa proprio alla strategia dell’accrescimento del benessere, a vantaggio delle tante persone anziane e disabili residenti. In una fase in cui ci dedichiamo alla ricostruzione degli edifici danneggiati dal terremoto stiamo riservando la massima attenzione all’abbattimento delle barriere architettoniche, ma anche alla riqualificazione energetica e della vivibilità degli spazi, per tutto il patrimonio da noi gestito”.

“Il futuro, è stato detto, molto prima che accada – ha affermato il presidente del Parco Navarra -, e la Regione sta facendo un passo avanti decisivo, in un’area che ha il 37 per cento di territorio protetto, rispetto a standard dal 20 al 25 per cento che è l’ottimale europeo. La nostra vocazione non può che essere green, fondata sulla biodiversità, e dunque sulla qualità della vita”.

Le conclusioni a Benigno D’Orazio: “Questa regione esprime già qualità della vita, benessere e tanta professionalità e operatori e imprenditori che vanno nella direzione giusta, ma non c’è mai stata una regia regionale, per rendere sistemico tutto ciò. Questa la grande ambizione del progetto Abruzzo regione del benessere”.

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