AL SALONE DEL GUSTO I SAPORI D’ABRUZZO CON I 7 GAL


TORINO – Terra Madre ha aperto i battenti questa mattina, con gli stand del Salone del Gusto pronti ad ospitare i visitatori, alla ricerca del prodotto giusto e, perché no, sorprendente. L’Abruzzo ha risposto presente. All’apertura degli stand nella tenda Abruzzo, sono seguiti gli eventi – in programma dalle 12,30 alle 20,30 – che hanno messo in vetrina legumi e cereali tipici del territorio regionale, tartufo nero pregiato marsicano, liquori tipici, formaggi, la novità del dolce Zaviol, dal sapore inconfondibile dello zafferano, l’olio Evo, formaggi e l’immancabile cucina contadina.

Tanti piatti e ricette, ma soprattutto numerosi prodotti che raccontano le tipicità di una regione in cui i sapori della tradizione si intrecciano a ricette sempre nuove, tra storia e innovazione.

Protagonisti i 7 Gal abruzzesi: Gal Gran Sasso Velino, Gal Marsica, Gal Terre Pescaresi, Gal Terre d’Abruzzo, Gal Maiella Verde, Gal Costa dei Trabocchi e Gal Abruzzo Italico Alto Sangro, con la collaborazione e la partecipazione della Regione Abruzzo, di Slow Food e delle Camere di Commercio Gran Sasso d’Italia e di Chieti-Pescara. Una collaborazione congiunta, quindi, tra enti e istituzioni – a carattere regionale e locale – che insieme si sono impegnati per un obiettivo comune: la rigenerazione delle comunità verso un futuro sostenibile.

La giornata di oggi, giovedì 22 settembre, è stata aperta dall’evento “Affacciati alla minestra: legumi e cereali tipici d’Abruzzo”.

Assaggiando le minestre gli ospiti sono stati trasportati in un viaggio alla ricoperta di cereali e legumi caratteristici della regione.

A seguire l’appuntamento “Oro rosso dell’Aquila e nero pregiato della Marsica” ha deliziato i palati dei presenti, proponendo un tortino di polenta con caciocavallo, affinato con grappa, frutti di bosco e scaglie di tartufo nero pregiato marsicano. Agli ospiti è stato servito, poi, formaggio “Blu Amaranto” affinato con arancia, mandorle e zafferano. Per concludere, il dolce “Zaviol” allo zafferano.

Dalle 17 l’itinerario della biodiversità attraverso la degustazione e l’illustrazione delle proprietà dell’olio Evo: l’Abruzzo, infatti, è una delle regioni più ricche di olii extravergine d’oliva pregiati, monovarietali e blend.

“Si fa presto a dire pecorino” ha proposto formaggi tipici di latte di pecora d’Abruzzo, accompagnati dall’immancabile vino bianco “Pecorino”. La conclusione, in serata, affidata alla cucina popolare frentana, con uno show cooking per aprire uno spaccato sulla tradizione culinaria contadina dell’entroterra della provincia di Chieti.

Tra gli eventi principali, l’appuntamento delle 14 con gli chef Paola Quaglieri e Antonio Crisante, che hanno proposto un tortino di polenta con “un granturco otto file coltivato nelle nostre zone e macinato a pietra. Lo abbiamo combinato con un caciocavallo affinato a grappa e frutti di bosco e lo abbiamo esaltato con scaglie di tartufo pregiato provenienti dai nostri boschi”, hanno spiegato gli chef.

I presenti, inoltre, hanno potuto degustare formaggio affinato da Antonello Egizi, che ha parlato delle sue “forme d’autore” come di un lavoro che nasce dalla “passione, dall’ispirazione e che si nutre di una lunga esperienza”. Guida del gusto nel corso degli eventi di giornata Francesca Ardizzola.

Domani, venerdì 23 settembre, l’Abruzzo sarà al centro di un’altra giornata ricca di eventi, ad incominciare dalle 11,30 con la presentazione del master “Guide del gusto lento”, a seguire – dalle 12,30 – “Cucina dei Monti d’Abruzzo e della Conca del Fucino”, quindi dalle 14 alle 15 l’evento “Alla scoperta dei salumi contadini con il Cerasuolo d’Abruzzo”. L’olio al centro dell’appuntamento delle 15,30 “Abruzzo Evo”, dalle 17 “Si fa presto a dire pecorino”.

Si continuerà alle 18,30 con l’evento “Presidi Slow Food abruzzesi: risultati e prospettive future”, quindi chiusura “dolce” con i sapori della “Criccanta” della Vallelonga e del Torrone tenero al cioccolato aquilano, accompagnati dalla genziana del Gran Sasso.

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