ALLA FIERA DELL’AGRICOLTURA DI LANCIANO LA MACCHINA CHE SPACCA LA LEGNA E IL PETTINE PER RACCOGLIERE LE OLIVE


LANCIANO – Seconda giornata per la 57esima edizione della Fiera Nazionale dell’Agricoltura che si sta svolgendo a Lancianofiera e sta registrando una notevole affluenza di pubblico. Sono già migliaia, infatti, i visitatori, l’atmosfera è quella di sempre, vivace, rumorosa, movimentata, in tutta l’area di Iconicella, dentro e fuori la Fiera.

Decine le macchine parcheggiate lungo le strade adiacenti, file interminabili alle casse e numerose le prenotazioni on line. Uno scenario al quale si è da tempo abituati e che dimostra ancora una volta il ruolo che riveste la Fiera Nazionale dell’Agricoltura per Lanciano e per l’Abruzzo, un appuntamento irrinunciabile anche per le famiglie che scelgono di trascorrere una giornata tra gli stand.

Soprattutto tra piante e sementi, ascoltando le soluzioni e i suggerimenti per giardini e terrazzi, oppure nell’angolo appositamente curato e allestito per ospitare i piccoli animali, galline, pulcini, oche, uccellini, conigli e pesci rossi che continuano ad attrarre e incuriosire grandi e piccini.

Ma i protagonisti di questa fiera sono le macchine, le attrezzature, i sistemi e i mezzi per un’agricoltura di qualità che diventa sempre più competitiva, considerata una risorsa imprescindibile per l’economia non solo della nostra regione. I trattori, i cosiddetti mezzi pesanti, sempre più moderni e all’avanguardia sono tutti nella vasta area esterna e stamattina un capannello di gente era fermo davanti a uno stand, intento ad osservare il funzionamento di una macchina per tagliare e spaccare la legna, senza fatica.

E ancora gru e autocarri e pure le caldaie di tutti i tipi, a pellet, a biomasse. Al padiglione 2 la parte del leone la fanno le macchine e gli attrezzi per l’olivicoltura. Tra le novità il pettine abbacchiatore pneumatico per la raccolta delle olive, tappatrice pneumatica per l’imbottigliamento, macchine speciali per la raccolta meccanizzata delle olive, motosega a scoppio “Rambo”, un nome che la dice lunga sulla velocità e la validità di questo particolare sistema.

I mezzi per la pesatura, l’interratore per concimi e la motosarchiatrice. Seminatrici, pulitore per cereali, trattore tosaerba al padiglione 1. Al tre, come sempre, c’è una maggiore varietà di offerte e di proposte che vanno dalle tradizionali aree verdi ai fili per i vigneti, dai sistemi di sicurezza alle spiumatrici automatiche per polli e volatili, dai germogli di bambù anche per uso alimentare alla terracotta. Sempre al padiglione 3 ci sono le aziende agricole della Cia (Confederazione italiana agricoltura) e di Campagna Amica di Coldiretti che hanno messo in vetrina le eccellenze dei prodotti della terra.

La Fiera Nazionale dell’Agricoltura, si sta rivelando anche quest’anno una vetrina straordinaria, ricca di proposte interessanti, luogo ideale per informarsi sui tanti temi che riguardano il complesso e variegato panorama agricolo. E per quanto riguarda la parte riservata alla riflessione e all’indagine questa mattina l’attenzione dei relatori e partecipanti si è concentrata su un argomento di estrema importanza “salute e sicurezza in agricoltura” che già ieri era stato affrontato, con particolare riferimento al piano regionale di prevenzione.

Due convegni promossi dal dipartimento di prevenzione della Asl Lanciano Vasto Chieti. “Sono necessari i sopralluoghi di vigilanza per controllare se le aziende rispettano le leggi e i criteri stabiliti in materia di sicurezza – ha evidenziato Rita Vecchiola, coordinatrice del gruppo di coordinamento tecnico regionale per le azioni afferenti il Piano nazionale di prevenzione in agricoltura e selvicoltura – nel 2011 il 64,2 per cento delle aziende ha subito sanzioni, nel 2016 il 21,8 per cento e nel 2017 il 26 per cento. C’è stata dunque una diminuzione sensibile nonostante i controlli siano aumentati, questo dimostra che c’è una maggiore attenzione al problema sicurezza. Noi dobbiamo continuare a informare anche implementando sportelli specifici. Molto è stato fatto ma c’è ancora tanto da fare, tutti gli attori coinvolti dal problema devono rimboccarsi le maniche”.

Nel pomeriggio si parla di “cambiamenti climatici e riflessi in agricoltura”, una questione di evidente attualità, se si considera l’influenza che il clima ha sulle colture. E’ notizia di questi giorni I danni che il freddo intenso, le piogge torrenziali e il vento forte hanno creato alle coltivazioni. “Nonostante il tempo non sia invitante, l’affluenza è notevole, segno tangibile del richiamo che questa rassegna continua ad esercitare grazie anche alla capacità che abbiamo di rinnovarci e di qualificarci sempre di più”, ha detto il presidente immaginando già il boom di presenze atteso per domani.

Nell’ultimo giorno di Fiera, sono due gli incontri in programma. Il primo, alle 9,30, sempre organizzato dal dipartimento di prevenzione della Asl, vede al centro ancora la sicurezza con il racconto di storie drammaticamente vere, di incidenti e infortuni in agricoltura che forse potevano essere evitate. Il titolo, infatti, è eloquente “Non sarebbe successo se…”. Alle 15,30 il Collegio dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati di Chieti hanno promosso un convegno su “La coltivazione del nocciolo, un’opportunità di sviluppo per il territorio”.

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