ALL’ALBERGHIERO “DE CECCO” DI PESCARA NUOVI ISCRITTI IN CONTROTENDENZA NAZIONALE


PESCARA – L’Istituto Alberghiero Ipssar “De Cecco” di Pescara ha chiuso la campagna di iscrizioni al prossimo anno scolastico con un numero di nuovi studenti sostanzialmente pari allo scorso anno e, anzi, con la potenzialità di istituire due nuove classi prime rispetto al 2020.

“Non ce lo aspettavamo, stando ai dati nazionali, regionali, e alla congiuntura negativa determinata dalla pandemia che ha penalizzato le scuole che hanno nei laboratori il proprio cuore pulsante” ammette in una nota la dirigente scolastica, Alessandra Di Pietro. “Ma di nuovo l’elevata qualità formativa offerta dai nostri spazi e dai nostri docenti, lo stesso livello organizzativo che ci ha permesso di lavorare anche in tempo di Covid sono gli elementi che come sempre hanno fatto la differenza”.

“Quando si sono aperte le procedure di iscrizione lo scorso 7 gennaio – spiega la preside – sulla nostra scuola si concentravano alcuni megatrend nazionali negativi che minacciavano un decremento di nuovi studenti stimabile tra il 15 e il 20 per cento. Primo fattore negativo è il tasso di denatalità italiano, il più alto d’Europa, che impatta soprattutto sulle fasce d’età più giovani, i neo iscritti. Secondo fattore negativo è la tendenza al costante incremento nazionale delle iscrizioni nei Licei, che in Abruzzo è ancora più marcata che nel resto d’Italia. Ne fanno le spese soprattutto gli Istituti Professionali come il nostro, che segnano un calo di un punto a livello nazionale, dal 12,9 all’11,9 per cento”.

“Quest’anno”, rileva la Di Pietro, “i Licei raggiungono il 57,8 per cento degli iscritti, guadagnando un punto e mezzo secondo i dati del MIUR, perso quasi tutto dagli Istituti Professionali. Il dato è ancora più significativo in Abruzzo, dove i Licei arrivano a pesare il 63,9 per cento, secondi solo al Lazio. Il terzo fattore negativo è la pandemia, che nell’ultimo anno ha messo in ginocchio un settore come quello della ristorazione, lo sbocco professionale naturale per i nostri diplomati. Nonostante l’accumularsi di questi trend negativi, il ‘De Cecco’ ha però chiuso la campagna iscrizioni sui livelli dell’anno scorso, ciò significa che tutta l’organizzazione della nostra scuola è stata ben difesa e potrà continuare ad offrire anche il prossimo anno i suoi ottimi servizi”.

“Tale risultato è il frutto di un complesso di sforzi posti in essere al ‘De Cecco’: abbiamo continuato a migliorare la qualità e la sicurezza delle nostre strutture con la riqualificazione e messa in sicurezza della sede storica di Via Italica, con la ristrutturazione di 21 aule e due Laboratori Turistici, in attesa che si completino i lavori nelle parti comuni esterne; la riqualificazione di 2 Laboratori di Cucina e di un Laboratorio di Sala del plesso di via Italica; la realizzazione dei lavori preliminari alla trasformazione del campo di calcetto della sede centrale in uno spazio polifunzionale per le attività sportive”.

“Cuore poi della nostra Scuola è l’Officina del Gusto, un polo laboratoriale modernissimo e attrezzato secondo i migliori standard di qualità, con Cucine, Pasticcerie e Sale altamente funzionali, una struttura che per ampiezza di spazi e per strumentazioni all’avanguardia ha proiettato la nostra Scuola ai più alti livelli nazionali di formazione. Altrettanto innovativi i Laboratori Turistici, ubicati in tutti i plessi dell’Istituto, dotati di nuovissima strumentazione digitale e in linea con le ultime evoluzioni dell’esperienza turistica italiana ed internazionale”, continua la dirigente scolastica.

“Abbiamo molto investito in sicurezza contro la pandemia, attraverso le misure di prevenzione e contenimento più rigorose mai adottate: protocolli di sicurezza a tutela della salute individuale e collettiva nelle aule e nei laboratori, canali diversificati e orari scaglionati di ingresso e uscita, termoscanner in tutti i plessi, planimetrie distributive degli spazi didattici per garantire un distanziamento fisico anche superiore a quello prescritto, dispositivi di protezione, igienizzazione e sanificazione, ampia segnaletica orizzontale e verticale”-

“Abbiamo comunque garantito un costante livello di insegnamento in presenza per il focus della nostra formazione, i laboratori di indirizzo, anche nei mesi di didattica in presenza, abbiamo mantenuto attiva la nostra forte azione formativa extracurriculare con la Scuola di Cucina su Rai 3, i Corsi di Formazione di Confindustria e Randstad, il PmDay con le Piccole Medie imprese dell’agroalimentare, i Percorsi di Ecosostenibilità alimentare con l’Università di Teramo, i Percorsi Turistici alla scoperta delle nostre radici culturali”.

“E – ricorda ancora la preside – abbiamo confermato la nostra forte vocazione ad essere la scuola dell’inclusione per eccellenza, facendo di tutta la popolazione degli studenti un corpo unico, dove ogni individuo è normale e speciale allo stesso tempo, quali che siano le sue doti o le sue origini geografiche. Lo dimostra per ultimo la Casa del Gusto, un nuovo spazio di formazione all’autonomia, di gratificazione, condivisione, inclusione, un lavoro intenso per il quale ringrazio il corpo docente, capitanato dalla instancabile professoressa Claudia De Bonis, funzione strumentale per l’Orientamento, e il personale Ata che non si sono risparmiati in Open day, incontri nelle scuole e via webinar e tante idee per fare entrare il nostro Istituto nelle case dei futuri e potenziali studenti. Oggi l’Istituto De Cecco è realmente un’eccellenza abruzzese e italiana, una scuola abruzzese che forma professionisti in grado di lavorare in tutto il mondo, persone capaci e responsabili, che trovano un impiego nel giro di pochissimo tempo e in non pochi casi un grande successo professionale”.

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