ALL’AQUILA RIAPRE LO STORICO RISTORANTE LE MANGIATOIE, “PREZZI INVARIATI E CUCINA TRADIZIONALE”


L’AQUILA – Le Mangiatoie riaprono i battenti a partire da sabato 30 maggio, il ristorante di piazza Cansatessa, nell’omonima frazione a pochi chilometri dal centro dell’Aquila, inaugura la cosiddetta fase 2 dopo la chiusura forzata a causa dell’emergenza Coronavirus.

“Avremmo potuto riaprire anche prima ma abbiamo preferito fare le cose con calma vista la confusione sulle misure di sicurezza da adottare nei locali per la ristorazione” dice a Virtù Quotidiane Marcella Biondi, titolare, insieme al marito Santino Laurenzi, del ristorante di cucina tipica locale che nel 1999 apriva per la prima volta in centro storico, in via Dragonetti.

Dopo il terremoto del 2009 Le Mangiatoie si trasferiscono nella frazione di Cansatessa con tre salette interne e uno spazio per i tavoli all’aperto.

Un ristorante “raccolto e familiare” dice Marcella, “dove i nostri clienti abituali si sentono a casa. In tanti hanno sollecitato la riapertura del locale, le nostre ricette tradizionali sono molto apprezzate”.

Dall’intramontabile amatriciana alle fettuccine con il ragù di castrato o alla genovese, la pasta è rigorosamente “ammassata” in casa giornalmente, ogni ricetta “express” è preparata al momento, eccetto i sughi elaborati che sono in cottura dalle prime ore del mattino, così come vuole la tradizione.

“Il nostro piatto forte è l’agnello alla brace – rivela la titolare –, la carne è locale e certificata, di allevatori che pascolano gli animali sulle alture della montagna di Arischia. Vanno forte anche le zuppe, la pasta con i fagioli e comunque tutte le pietanze della nostra tradizione casereccia”.

“I prezzi del nostro menù rimangono invariati nonostante il costo della vita sia aumentato notevolmente, in particolare le verdure – precisa Marcella -. Una scelta in linea con i tempi che corrono e soprattutto con la scarsità di risorse di tante persone che ancora non ricevono la disoccupazione, che hanno perso il lavoro, un modo per venirci incontro gli uni con gli altri”.

La prenotazione è obbligatoria, chiamando il numero 0862-24639 e “anche la mascherina – informa la titolare -, come da normativa si deve indossare quando si arriva e quando ci si muove dal tavolo, all’interno del locale”.

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