ARCHITETTURA PARTECIPATA, A FONTECCHIO NASCE COSÌ IL NUOVO ASILO NIDO


FONTECCHIO – “Una nuova avventura ha inizio: con questo video vi raccontiamo i laboratori di ascolto che ci conduranno alla costruzione del Nido di Fontecchio. Una scuola che si fa comunità, con l’obiettivo di rispettare i bambini: il loro diritto al gioco, all’esperienza, alla felicità”.

Così il Laboratorio di architettura partecipata Lap dell’Aquila ha diffuso sui social un video che racconta il processo collettivo che sta portando alla realizzazione della nuova struttura.

“Una scuola è il riflesso della società, dove si tramanda la cultura alle generazioni, è un luogo di aggregazione, in grado di riqualificare l’intera città, rappresenta il luogo necessario a restituire il sapere del territorio, è una risposta possibile alle sfide del futuro”.

“Dopo la famiglia, dopo i docenti”, rilevano dal Lap, “la scuola è il terzo educatore perché i bambini, in un ambiente confortevole, stimolante, adatto alle loro esigenze, saranno adulti più consapevoli. Infatti, in base ad uno studio dell’Università di Salford si è scoperto che la luce naturale, la temperatura gradevole, l’aria pulita e i colori sono gli elementi in grado di influenzare positivamente il rendimento degli alunni, migliorandolo fino al 16% in un solo anno. Da qui la necessità di definire un nuovo modello di scuola in grado di affrontare la progettazione non soltanto considerando i metri quadrati di un’aula ma anche la funzione che uno spazio didattico può avere nella sfera affettiva, sociale e cognitiva di uno studente”.

“I punti di forza e le criticità del sistema scuola saranno rilevati attraverso un processo di progettazione che prevederà diversi step di condivisione”, spiegano, “laboratori cittadini con lo scopo di coinvolgere la cittadinanza e tutti gli stakeholders per la redazione di un nuovo modello di scuola. Workshop con i bambini per rilevare anche come i piccoli destinatari vivono le loro scuole. Interviste a testimoni privilegiati attraverso dei colloqui approfonditi con diversi soggetti che sono particolarmente addentro nelle dinamiche che riguardano il paese di Fontecchio. Intervista al team insegnante per conoscere le indicazioni pedagogico-didattiche e ricevere chiare descrizioni dei problemi e dei bisogni”.

“L’obiettivo è di costruire una scuola che rispetti i bambini: il loro diritto al gioco, all’esperienza, alla scoperta, alla felicità”.

“A scuola si inizia a costruire il bene di una comunità”, fa osservare il sindaco di Fontecchio Sabrina Ciancone, “in un paese in cui prevalgono gli anziani, poter costruire un nuovo edificio scolastico – e un nido per di più! – è una spinta potente all’ottimismo, alla vivacità. Abbiamo già affrontato la costruzione di una scuola, costretti a farlo, dopo il terremoto del 2009”.

“Il nuovo asilo nido non nasce da urgenze o drammi, ma dalla scelta di dare uno spazio autonomo a un servizio che esiste già, di arricchire il nostro patrimonio fisico e immateriale. La novità sarà anche il modo in cui si arriverà a disegnare, costruire, usare i nuovi spazi”, aggiunge la sindaca.

“Il gruppo di Lap ci guiderà per esprimere le nostre idee e sensibilità, quelle di tutti gli abitanti. Sarà un’occasione ulteriore per comprendere sia la nostra fisionomia che le nostre ambizioni; un altro passo per definirci come comunità di Appennino, in uno scambio continuo tra generazioni, tra coetanei, con la natura circostante, con ogni ospite che vorrà arricchirci con la sua presenza e le sue visioni”.

“Il nido sarà un luogo nuovo in cui svolgere la nostra vita sociale e la forma dell’architettura – immagino – sarà simbolo e strumento di inclusione, apertura, incontro, accessibilità. Grazie a chi sarà attivo e propositivo, e a chi ci accompagna e stimola in un altro entusiasmante cammino di democrazia”, conclude la Ciancone.

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