ARRIVA LA CARTA DELL’OLIO EVO D’ABRUZZO PER SCEGLIERE IL TERRITORIO AL RISTORANTE

olio d'oliva

PESCARA – Una carta dell’olio extravergine d’Abruzzo distribuita tra ristoranti e strutture ricettive. È il nuovo progetto ideato e realizzato dalla Camera di Commercio di Chieti-Pescara, insieme al Consorzio Dop aprutino pescarese e al Movimento turismo dell’Olio, in partnership con Circle Studio.

A luglio prossimo la prima carta dell’olio che riprende il concetto della carta dei vini presente in tutti i ristoranti del mondo, verrà presentata ufficialmente durante Mediterranea, la fiera delle eccellenze agroalimentari organizzata ogni anno dalla Camera di Commercio. Nel frattempo è in corso la ricerca delle aziende produttrici che candideranno il proprio olio a entrare nella carta e i ristoranti che vorranno far entrare il menù dell’olio nella loro struttura e che si formeranno per illustrare ai propri clienti tutte le caratteristiche e le proprietà dei singoli oli in carta. Se però nel caso dei vini è il singolo ristoratore, spesso con l’ausilio di un sommelier, a creare la sua personale carta dei vini, nel caso di quella dell’olio, la lista sarà uguale per tutte le strutture aderenti che vorranno adottarla.

“Con questo progetto vogliamo far comprendere l’unicità di questo prodotto abruzzese – ha detto il presidente della Camera di Commercio Gennaro Strever che ha presentato il progetto insieme a Silvano Ferri, presidente del Consorzio dell’olio dop aprutino, Pier Carmine Tilli, alla guida del Movimento Turismo dell’Olio e Francesco Cinapri di Circle – . L’iniziativa per la valorizzazione dell’olio evo e dop del territorio, prende forma da un obiettivo chiaro: scoprire le qualità abruzzesi attraverso l’Olio Evo, in un tour che parte dalla tavola e viaggia in tutto il mondo, portando sul piatto le eccellenze di un intero territorio. La Carta dell’Olio è un progetto sul quale fare squadra, che esprime pienamente la mission camerale, tutelando il mercato e facendoci promotori della qualità a 360 gradi, in quanto unico e vero fattore competitivo delle imprese. Approfitto di questa occasione per esprimere un mio desiderio e lanciare l’idea di un marchio unico per l’olio, ‘l’olio d’Abruzzo’, così come è stato ora riconosciuto per il vino, perché l’unione fa la forza e perché unendoci sotto un unico grande cappello possiamo competere davvero nei mercati internazionali che si stanno profilando”.

“Oggi iniziamo un percorso che doveva cominciare anni fa – ha analizzato Tilli -. L’Abruzzo deve lavorare per creare un brand forte, valorizzare l’olio e quindi l’economia delle aziende agricole. La carta dell’olio evo d’Abruzzo è una grande opportunità per il comparto olivicolo abruzzese e quello ristorativo. Grazie alla sensibilità CCIAA Chieti Pescara, che ha accolto la nostra proposta progettuale, riusciremo a mettere in campo un’iniziativa che accrescerà la consapevolezza dei consumatori e appassionati di olio extravergine d’oliva e, allo stesso tempo, sarà occasione di incontro tra i ristoranti ed i produttori”.

“Tre sono le parole che legano il comparto: tipicità, qualità, paesaggio olivicolo – ha aggiunto Silvano Ferri, presidente dei Consorzio Dop aprutino pescarese – . La tipicità è il risultato del patrimonio di 24 cultivar autoctone e delle 3 Dop Aprutino-Pescarese, Colline Teatine e Pretruziano delle Colline Teramane. La qualità, invece, è oramai una costante grazie alla professionalità ed alla passione dei nostri produttori. La ricerca continua della qualità per i nostri produttori non è soltanto finalizzata ad una variazione del prezzo a fidelizzare il cliente per promuovere il nostro territorio in chiave turistica – gastronomica”.

Il progetto vedrà l’olio protagonista di Farmer Olio, il format di Circle declinato sull’evo. Attraverso una serie di appuntamenti dal 23 maggio fino a “Mediterranea”, si parlerà di olio, sotto il piano della natura e del territorio, del lavoro di trasformazione e dell’aspetto di valorizzazione attraverso i cuochi. “Abbiamo sposato fin da subito il Progetto Olio promosso dalla Camera di Commercio, sentendo forte la volontà di dare il nostro contributo, conferendo una veste grafica e una identità al progetto”.

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