BANDIERA BLU, SVENTOLA UN NUOVO SUCCESSO SUL PORTO TURISTICO “MARINA DI PESCARA”


PESCARA – “Chi lo dice che dopo 30 anni la Bandiera Blu al Marina di Pescara non fa più notizia? Anzi, la notizia è proprio questa. Perché per continuare a sventolare il vessillo assegnato dalla FEE occorre non solo mantenere ma implementare continuamente il livello e la qualità dei servizi e delle strategie di attenzione verso l’ambiente, quello marino in particolare”, ammette il presidente del cda Carmine Salce.

“La bandiera è una costante sfida per il miglioramento e la crescita della consapevolezza sui temi della sostenibilità e della diffusione di buone pratiche in tutta la comunità di riferimento” continua. “Ed è per questo che nelle stesse ore in cui viene issata il vessillo per l’anno in corso già si lavora per la Bandiera Blu 2022”.

Nel corso dell’ultimo quinquennio, la gestione del marina è stata fortemente improntata e ispirata dai problemi posti dalla necessità di coniugare la sostenibilità economico/finanziaria del porto con il rispetto e la tutela di un ambiente, come quello marino, fortemente minacciato dal contesto geo-morfologico e urbanistico circostante.

In questo quadro si inseriscono in particolare tutti i più recenti interventi, tesi ad armonizzare gli interventi di manutenzione e i nuovi investimenti con misure ad impatto ambientale sempre decrescente.

Uno degli investimenti di maggior rilievo riguarda l’installazione di un impianto di dissalazione e potabilizzazione il quale, una volta entrato definitivamente a regime, consentirà al Marina di rendersi completamente autonomo rispetto alla rete idrica pubblica, notoriamente obsoleta e generatrice di sprechi e perdite, fornendo ai propri utenti acqua potabile e acqua di lavaggio per le imbarcazioni anche a minor costo.

Un altro importante intervento ha riguardato la progressiva sostituzione degli impianti di illuminazione degli spazi esterni con lampade a Led, la cui installazione ha prodotto un minor consumo di energia elettrica di oltre il 70% rispetto alle lampade tradizionali. Sia l’intervento sugli impianti di illuminazione che il dissalatore sono dotati di diagnostica in remoto (IOT) che consente di monitorare in tempo reale, consumi, funzionamento ed eventuali guasti.

Altro importante presidio è costituito dall’implementazione di un sistema di raccolta differenziata dei rifiuti prodotti dalle varie utenze del porto, grazie alla proficua collaborazione con Ambiente, l’azienda pubblica che si occupa del ritiro e dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani, nonché dai rigidi protocolli di raccolta e smaltimento, tramite i consorzi obbligatori, dei rifiuti speciali prodotti dalle imbarcazioni, quali batterie usate od oli esausti.

Un felice connubio tra il corretto ciclo di trattamento dei rifiuti e la tutela della risorsa mare è rappresentato dalla installazione nel Marina di ben due dispositivi Seabin, la cui funzione è quella di raccogliere i piccoli oggetti, in particolare le plastiche galleggianti, la cui presenza resta uno delle maggiori minacce per l’ecosistema marino.

La raccolta periodica dei materiali catturati dai Seabin consente al Marina di monitorare la qualità delle acque in maniera puntuale, mettendo a disposizione della collettività il patrimonio informativo costituito dai dati dei rifiuti raccolti.

Infine, all’interno del porto è attiva una ciclostazione per biciclette elettriche e una colonnina di ricarica rapida per auto elettriche e ibride, attivata in collaborazione con una delle più prestigiose case automobilistiche mondiali.

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