BARRETT FOOD, DA PICCOLO BAR A BISTROT INTERNAZIONALE


BUSSI SUL TIRINO – Un piccolo bar di paese, ora divenuto maggiorenne, che con la sua crescita si è evoluto e modellato assumendo i caratteri di un bistrot dal sapore internazionale. Barrett Food è una delle attività del progetto Barrett, ideato e portato avanti con determinazione dai fratelli Dino e Marco Giuliani.

Tutto comincia nel 2003 proprio con un semplice bar all’italiana a Bussi sul Tirino (Pescara). Assecondando l’esplosione turistica della valle del Tirino, i fratelli nel 2014 imprimono la vera svolta.

“Abbiamo creato – racconta Marco, con una formazione manageriale nella sanità, ora applicata alla ristorazione – una terrazza panoramica sul fiume Tirino. Abbiamo implementato la cucina e siamo riusciti ad offrire ai turisti soprattutto, una realtà che parte dalla colazione, passando per pranzi, cene, aperitivi diurni e serali e hamburgeria gourmet. Questa formula, attiva dalle 10 alle 22, è oggi molto diffusa specie in città come Pescara e noi siamo stati degli antesignani. L’idea era quella di proporre una cucina aperta h12 per fare in modo che chiunque venisse a Bussi in qualunque momento della giornata, per turismo o altre ragioni, riuscisse a trovare un ristoro”.

Il progetto Barrett si è posto in linea con lo sviluppo turistico del fiume Tirino degli ultimi due-tre anni, assecondandolo.

“Bussi – dice ancora Marco – registra anche mille presenze al giorno e noi abbiano sentito il dovere di dare una risposta a queste richieste crescenti. E poi tutto questo ha rappresentato anche uno sprone per i paesani stessi. L’offerta vasta di Barrett Food ha portato anche le famiglie del posto ad avvicinarsi al bistrot”.

La ricerca e gli investimenti dei fratelli Giuliani sono costanti e infatti da poco hanno completato anche una ristrutturazione esterna.

“Abitare in un paese di 2 mila persone non significa non dover puntare all’eccellenza e quindi lavoriamo in un’ottica di miglioramento continuo – dice l’imprenditore -. Ciò che distingue Barrett Food da un ristorante normale è il fatto che cerchiamo di mettere insieme tutto ciò che la cucina all’avanguardia propone, per ottimizzare i tempi e la qualità. Noi facciamo cotture a basse temperature sulle carni, ottenendo una maggiore qualità e salubrità del prodotto e anche una velocità di esecuzione al momento di rigenerarlo per il servizio. E pur essendo una qualità alta, i prezzi sono comunque popolari”.

Il Barrett Food, che conta anche su una cantina ampia, è un frullatore di idee e al tempo stesso fucina di talenti del posto.

“Abbiamo ragazzi che collaborano con noi da quasi dieci anni – continua Marco Giuliani – e ormai hanno fatto propria la nostra vision e la implementano facendo rispettare la mission a tutto il personale. Ogni settore ha dei punti di riferimento stabili che sono tasselli essenziali del nostro progetto di sviluppo. Penso a Mattia D’Antonio, responsabile delle risorse umane e la general manager Tanita Bernabeo. In cucina la colonna portante è la chef Eleonora Setta, ormai una mamma per tutti noi, che sta tirando su le nuove leve, in particolar modo Daniele Setta e Francesca Sulprizio sui quali senza dubbio punteremo nel progetto futuro di creare un franchising Barrett. E poi ovviamente la sala con Camilla Bernabeo e Annalaura Pecci”.

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