BLOGGER E OPERATORI ALLA SCOPERTA DELLA L’AQUILA ANCORA ESCLUSA DAI CIRCUITI TURISTICI

Quilaquila Travel&Experience

L’AQUILA – C’è chi non è mai stato all’Aquila nonostante viva vicino, chi la conosce solo per il terremoto, chi si stupisce che non sia valorizzata per lo straordinario patrimonio culturale che custodisce. Le voci raccolte tra i circa trenta operatori che stanno partecipando al “Quilaquila Travel&Experience” fanno capire quanta strada ci sia da fare per proporre la città come destinazione turistica e quanto sia dunque importante promuovere appuntamenti come questo, che è forse il primo che si realizza all’Aquila.

“Ho scoperto tantissime cose che non conoscevo, come il fatto che qui ci sono le reliquie di San Bernardino da Siena”, dice Sara Alessandrini, blogger di itinerari religiosi e collaboratrice del mensile Il Timone. “Sono stata all’Aquila solo di passaggio, non mi sono mai fermata – ammette – , ho scoperto solo oggi ad esempio la Perdonanza Celestiniana, la basilica di Collemaggio, i cammini, legati a Celestino V ma non solo, cose di cui non avevo mai sentito parlare”.

“Una signora dell’Aquila mi raccontava che gli aquilani sono un po’ gelosi delle proprie cose, solo ora stanno iniziando a promuovere”, aggiunge, dicendosi convinta del fatto che sia un territorio vendibile: “Puntare sui cammini celestiniani, soprattutto ora che il turismo esperienziale è molto richiesto, già da solo può rivelarsi vincente per promuovere tutta la città. I pellegrini arrivano, camminano ma poi visitano le basiliche, restano qui, mangiano, fanno esperienze enogastronomiche”.

Anche Chiara Rognoni, del blog In viaggio con Clere che conta 45mila follower su Instagram, non era mai stata all’Aquila: “Giro molto l’Italia ma purtroppo a causa del turismo di massa siamo abituati ad andare sempre in certe zone e mai in altre”, rileva, “grazie alla pandemia ci si è avvicinati al territorio di prossimità e alla scoperta di gemme nascoste. Ho notato che quando parlo di cose poco conosciute e un po’ insolite suscitano molto interesse”.

Flavio Marini, componente del direttivo Dmo Alta Ciociaria, è esperto di eventi e turismo Kids&Family, animazione e marketing territoriale, L’Aquila la conosce bene perché ci ha studiato e – al contrario di altri che provengono da territori che sul turismo potrebbero dar lezioni – ritiene che la sua area abbia da imparare dall’Abruzzo, anche se “la grande azione di promozione e commercializzazione della destinazione turistica abruzzese e in particolare dell’Aquila, che è la più rappresentativa, sta partendo solo ora”.

“Prendiamo ispirazione da tutto quello che sta avvenendo qui”, aggiunge Gabriele Farci della stessa Dmo, “noi abbiamo molto in Ciociaria sia dal punto di vista religioso che naturalistico, quindi perché non trovare delle strategie, magari prendendole in prestito da un territorio così vicino, e creare anche una rete?”.

Iniziato oggi con l’accoglienza da parte del sindaco Pierluigi Biondi, dell’assessore al Turismo Ersilia Lancia, del segretario generale della Fondazione Carispaq David Iagnemma e della presidente della Camera di Commercio Gran Sasso Antonella Ballone, prosegue fino a domani Quilaquila Travel&Experience, organizzato dal Comune dell’Aquila con il sostegno della Fondazione Carispaq con l’obiettivo di presentare la città e il suo comprensorio come destinazione turistica: circa trenta tra tour operator, blogger e giornalisti specializzati hanno l’opportunità di scoprire il territorio, tra natura, arte e cultura. Dal Palazzetto dei Nobili si snoda un fitto programma fatto di incontri B2b tra operatori locali e buyer, visite a Borgo Rivera e museo Munda, antiche dimore, tour del centro storico a bordo di una navetta elettrica. E ancora, sopralluoghi nelle strutture ricettive del Gran Sasso, visita a Palazzo Pica Alfieri e alla Basilica di Collemaggio.

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