BREVIUCCI E CULTO DI SAN PANCRAZIO A SANTA MARIA DEL PONTE, TRA TRADIZIONE E RINNOVAMENTO


TIONE DEGLI ABRUZZI – Ci sono luoghi dove devozione, folclore e spirito di comunità s’incontrano mantenendo viva una storia secolare che riesce a intrecciarsi con gli eventi contemporanei. È il caso della Chiesa rurale di San Pancrazio a Santa Maria del Ponte, nel Comune di Tione degli Abruzzi (L’Aquila), dove il 12 maggio si è tenuta – in forma ridotta – la tradizionale processione in onore del Santo Patrono, che ha dato spunto all’amministrazione comunale di immaginare un possibile connubio tra San Pancrazio, protettore dei bambini e invocato contro il mal di testa, e la Giornata internazionale dell’Infermiere, celebrata nel medesimo giorno e oggi più che mai ricordata delle istituzioni.

Scopriamo perché ricostruendo tutte le informazioni salienti.

San Pancrazio nacque nel 289 d.C. nella provincia di Frigia, in Asia Minore, da una famiglia patrizia. Dopo la morte dei genitori tornò a Roma con suo zio Dionisio. Qui i due entrarono in contatto con la comunità cristiana e si convertirono. Nel 303 scoppiò la feroce persecuzione di Diocleziano contro i cristiani e la violenza dell’imperatore colpì anche Pancrazio, di soli quattordici anni. Durante l’interrogatorio la fede del giovane meravigliò Diocleziano e i cortigiani presenti, suscitando però anche sdegno che si tramutò in condanna capitale.

Il 12 maggio del 304 Pancrazio fu decapitato sulla Via Aurelia, presso il tempio di Giano, dove ancora oggi è possibile leggere l’epigrafe Hic decollatus fuit Sanctus Pancratius. I resti del giovane martire sono tuttora conservati sotto l’altare maggiore della basilica romana a lui dedicata.

Nella Media Valle Subequana, la Chiesa di San Pancrazio fu costruita nel XVI secolo fuori dal borgo di Santa Maria del Ponte, alle pendici del Monte di Prato Castellano. Di pianta rettangole e a unica semplice navata, al suo interno conserva l’altare originale e tre antichi affreschi.

La processione in onore del Santo oltre che a maggio viene ripetuta anche in agosto. Accompagnati da una banda musicale, i devoti raggiungono a piedi la chiesa, assistono all’omelia e poi consumano tutti insieme del pane benedetto.

E per i curiosi che volessero visitarla segnaliamo che il facile sentiero che si compie in mezz’ora di cammino parte dal primo bivio che s’incontro per Santa Maria del Ponte venendo dall’Aquila.

Il punto di contatto tra San Pancrazio e la Giornata internazionale degli infermieri, però, è il tesoro conservato nella chiesa rurale e il ruolo che da secoli ha ricoperto il Santo per la popolazione del luogo. La protezione di San Pancrazio, infatti, era invocata sia per i malanni stagionali sia nei periodi in cui gravi pandemie come la spagnola o la malaria colpivano il paese.

In queste occasioni, i fedeli erano soliti riempire un sacchetto di stoffa bianca di “terra miracolosa” e porgerlo sulla fronte dell’ammalato implorando l’aiuto di Dio grazie all’intercessione di San Pancrazio. In caso di guarigione, poi, il sacchetto – detto breviuccio – veniva portato nella chiesa in segno di devozione.

Di questi breviucci, oggi, nella chiesa di Santa Maria del Ponte ne sono conservati solo poche decine dei tantissimi andati perduti, a testimonianza però della grande fede che da sempre gli abitanti del luogo hanno riposto nel giovane Santo.

Dall’idea di unire la processione di San Pancrazio alla Giornata internazionale degli infermieri ci ha parlato al telefono la sindaca di Tione degli Abruzzi, Stefania Mariani, la cui prospettiva è di rinsaldare da un lato la tradizione locale e dall’altro di esprimere gratitudine ai moderni protettori della nostra salute, gli infermieri appunto; come dimostrato anche la recente candidatura al Premio Nobel per la Pace dell’intero corpo sanitario italiano.

Non rimane dunque che seguire la vicenda e attendere gli sviluppi futuri, certi che stia proprio nella commistione tra presente e passato la possibilità di rilancio dei territori interni abruzzesi.

(Le ultime due fotografie sono state fornite dagli organizzatori della processione e dall’amministrazione comunale)

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