CAMPERISTI SPERANO IN ESTATE DI SUCCESSO, AREE DI SOSTA METE SICURE E ORGANIZZATE


PESCARA – Nel 2020 sono stati oltre un milione i turisti che hanno scelto il camper per viaggiare in Italia, almeno un terzo provenienti dall’estero; le immatricolazioni sono cresciute, a giugno, del 50% rispetto al 2019, secondo dati dell’Associazione produttori Caravan e Camper (Apc).

Condizioni che dovrebbero replicarsi quest’anno, prevede l’Aiasc, associazione di imprenditori, operatori e gestori delle aree di sosta Camper, “mete sicure, organizzate per il distanziamento tra i mezzi – dichiara il vicepresidente Gianluca Tomellini – . Siamo fiduciosi che l’estate 2021 potrà surclassare i numeri dell’anno scorso, con un aumento del segmento turistico del plein air, grazie a camper e caravan. L’anno scorso sono state registrate richieste, solo nelle prime due settimane di giugno dalla piattaforma europea Yescapa, per oltre 7.800 camper, con la formula camper-sharing. Un aumento del 45% dei neofiti di questa tipologia di viaggio”.

Per fermarsi nelle aree sosta camper, gestite da operatori privati o dai Comuni, ricorda Tomellini che “non è assolutamente necessaria la prenotazione. Le aree sosta camper non sono sempre presidiate e sono strutturate con ingressi liberi o automatizzati; pertanto, dato che circolano notizie fuorvianti in materia, è importante considerare che prenotare non equivale a fornire garanzie sulla salute degli ospiti. Per viaggiare in sicurezza occorre rispettare i protocolli attuali, con riguardo ai regolamenti delle strutture ricettive e per poter visitare luoghi e attrazioni turistiche”.

Ricorda Tomellini che le aree sosta camper “non sono semplici parcheggi, ma strutture ricettive turistiche. Ogni piazzola ha una dimensione minima di 32 metri quadri (8×4), fino a raggiungere i 45 mq (9×5 metri); tra una piazzola e l’altra possono esserci separazioni nette, quali siepi, cordoli o aiuole, che ne garantiscono il distanziamento”.

Del resto, aggiunge, “il camperista è perfettamente organizzato e preparato per garantire la sicurezza propria e degli altri. Per titolari e gestori delle aree sosta camper sarà sufficiente mettere in pratica ciò che hanno fatto egregiamente nell’estate scorsa, forti anche di un’attività di vaccinazione in fase di sviluppo”.

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