CASTELLI DI FONDAZIONE DELL’AQUILA: CINQUE VILLE, IL FORTE STRATEGICO DI SANT’EUSANIO FORCONESE


SANT’EUSANIO FORCONESE – È visibile da gran parte della media valle dell’Aterno, sulla quale domina dall’alto del Monte Cerro: è il castello-recinto di Sant’Eusanio Forconese, una fortificazione eretta tra il XII e XIII secolo dagli abitanti del borgo sottostante.

Denominato all’inizio come Cinque Ville, il castello controllava la valle e il corso del fiume Aterno e poteva comunicare a vista con le altre fortezze sparse nel territorio.

Scopriamo oggi un altro dei “99” castelli che contribuì alla fondazione dell’Aquila.

La forma del castello è irregolare, un quadrilatero che unisce cinque torrioni semicircolari dal diametro di circa 4 metri e ulteriori quattro torri a pianta quadrata che avevano la funzione di rompitratta muraria, per meglio facilitare la difesa del lato sud.

L’impianto difensivo tuttavia è frutto di diverse fasi di costruzione che l’hanno reso nei secoli una fortezza difficile da espugnare.

Tutto il tratto murario è alto tra i 5 e i 7 metri e ha una sezione di circa un metro. Nei resti originali non presenta né un camminamento di ronda né tracce di merli. Le torri circolari hanno un primo solaio costituito da una volta a botte ed erano sormontate a ulteriori strutture di legno.

Il perimetro fortificato di recente ha giovato di sostanziosi lavori di restauro, sia in estesi tratti di mura sia nel recupero di alcune torri.

L’antico accesso, oggi murato, era una porta ad arco ogivale, posta a ridosso di una delle torri quadrate in modo da poter essere facilmente difesa dal fuoco incrociato degli archi.

Nell’ampio spazio interno è possibile notare la presenza di cisterne per la raccolta dell’acqua piovana e di altre strutture utili alla conservazione del cibo. Ciò induce a pensare che in origine il castello fosse abitato quotidianamente.

Sebbene non siano state trovate fonti certe circa le origini del castello di Sant’Eusanio Forconese, è invece nota la presenza di benedettini presso il borgo già attorno al 1198. La vita attiva del forte durò due secoli, dal periodo dell’incastellamento fino al 1461, quando una terribile scossa di terremoto colpì la Valle dell’Aterno e ne compromise l’impianto.

Nel XVI secolo, in seguito alla ribellione avvenuta all’Aquila, il castello fu posto sotto la gestione del capitano spagnolo Martines Montagnes.

All’interno del recinto che ormai aveva perso la sua funzione difensiva fu costruita, tra il secolo XVII e XVIII, la chiesa della Madonna del Castello. Di struttura molto semplice, a unica navata, custodisce però alcuni affreschi di pregio.

La prima domenica di agosto una processione porta la statua della Vergine dalla basilica di Sant’Eusanio Martire fino alla chiesa sul Monte Cerro.