“CENA PANTONE”, ARCHIROOM ALL’AQUILA METTE INSIEME COLORI, SAPORI E INTERIOR DESIGN


L’AQUILA – Zafferano dell’Aquila dop, miscelazione d’autore, vini abruzzesi, formaggi a filiera cortissima. Insieme ad arredamento d’interni e complementi, disegno di luoghi e spazi.

La “Cena pantone”, all’Archiroom di Piazza Palazzo all’Aquila, ha messo insieme colori, musica e sapori all’insegna del giallo e del grigio, decretati colori dell’anno decretato dalla celebre azienda statunitense che ogni anno indica le tendenze della moda e dell’architettura d’interni.

Archiroom 2.0, concept store con sedi a L’Aquila, in Piazza Palazzo n.12, Riccione (Rimini), Urbania (Pesaro Urbino) e Tolentino (Macerata), offre soluzioni su misura per bar e ristoranti, ma prende per mano anche i privati accompagnandoli nel restyling della propria casa, avvalendosi di Colormax per creare nuovi colori, come l’ultimo rosso ispirato al tramonto sulla Rocca di Calascio.

Come una cena futuristica, in cui le commistioni e le rivisitazioni sono protagoniste, lo show room di Adriano Giovannini ha abbinato una giovane chef emergente, Chiara Renzullo, animatrice della pagina Instagram Mentre_tutto_bolle, i due interior design Johnny La Rocca ed Elisa Roncari, la sommelier Giuliana Pacifici, che ha presentato i vini Biagi, tutti accomunati dalla straordinaria passione per il bello e per le reciproche e fruttuose relazioni.

In tavola, oltre ai formaggi della latteria Da Carolina e Gina, bruschetta lardo e crema di zafferano; cannolo di peperoni gialli, caprino e alici; tartina uovo scrambled e gorgonzola; pasta crema di zucca e patate con pancetta; salmone in crosta di patate e crema di carota; crema di vaniglia e biscotti all’arancia.

“Ultimata la raccolta, è il periodo migliore per utilizzare lo zafferano in cucina”, ha detto il presidente del Consorzio di tutela dello zafferano dell’Aquila dop, Massimiliano D’Innocenzo, che ha illustrato storia, proprietà e caratteristiche della pregiata spezia coltivata a Navelli e nel circondario. A impreziosire la serata ci hanno pensato i cocktail di Antonio Tresca del Vermuttino di Piazza Regina Margherita: un drink a base di estratto di rapa rossa artigianale, bitter Campari, succo di limone, zucchero di barbabietola, splash di soda.

“Da oltre vent’anni il Pantone Color of the Year influenza lo sviluppo di prodotti e le decisioni di acquisto in molteplici settori, tra cui la moda, l’arredamento per la casa e il design industriale, nonché il packaging e il graphic design. Noi”, ha detto Adriano Giovannini di Archiroom, “vogliamo fare un passo in più e aggiungere la cucina, il buon bere, la musica e la fantasia”.

“Il processo di selezione del Pantone Color of the Year richiede un’attenta analisi sulle tendenze. Ogni anno gli esperti di colore del Pantone Color Institute setacciano il mondo alla ricerca di nuove influenze cromatiche. L’industria dell’intrattenimento e dei film in produzione, le collezioni d’arte itineranti e i nuovi artisti, la moda e tutte le aree del design, così come le destinazioni di viaggio più popolari e i nuovi stili di vita, sono fattori importanti. Le influenze possono anche derivare da nuove tecnologie, materiali, trame ed effetti che hanno un impatto sul colore, piattaforme di social media rilevanti e persino eventi sportivi”, ha aggiunto. “Perché non aggiungere il cibo? Soprattutto in Italia, da sempre patria della cucina!”.

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