CENTO ANNI PER IL BAR VOCE A ROCCA DI MEZZO, PUNTO DI RIFERIMENTO PER ACCOGLIENZA E QUALITÀ


ROCCA DI MEZZO – Lo storico Bar Voce, a Rocca di Mezzo (L’Aquila), è stato fondato nel 1922 da Giuseppe Voce, detto Peppe, che avviò l’attività insieme alla collaborazione della sorella Giovannina. Allora si chiamava Caffè Voce. A quei tempi non esisteva ancora la piazza di Rocca di Mezzo, che verrà costruita solo tra il 1923 e il 1924. Non c’era molta concorrenza ma l’attività si faceva valere per l’accuratezza e la personalità che Peppe riponeva nella scelta dei prodotti che serviva ai suoi clienti.

Si legge sul giornalino di Rocca di Mezzo nell’articolo “Le opere e i giorni dell’Altipiano. Memorie dell’Altipiano delle Rocche”: “Dimmi Peppe, come mai per i tuoi clienti (questi cioccolatini) non sono buoni e per me sì?” Peppe infatti, era solito non vendere prodotti che secondo il suo punto di vista erano rimasti per troppo tempo in bottega, così li riportava in dono alla moglie che ironizzava sul fatto.

In un’altra nota del giornale: “Il nuovo esercizio fu dotato di arredi eseguiti a regola d’arte da falegnami con bancone e ‘scansigglie’ che mostravano belle decorazioni a rilievo, fu subito frequentato da una scelta clientela di residenti e villeggianti. Fin dall’inizio il Caffè Voce servì prodotti di qualità”. E più nel dettaglio il giornale riporta che veniva servito il “caffè con lo schizzo”, che consisteva nello spruzzare gocce di anice nella tazzina ancora fumante. Mentre, per i più coraggiosi il cocktail denominato “lu mmischie”.

Il caffè veniva tostato in piazza, direttamente da Peppe e veniva servita la “goccia d’oro”, vino siciliano sfuso ritenuto ricostituente. Era prevista anche la vendita di dolciumi, ma il merito di aver introdotto la pasticceria e la gelateria è del discendente di Giuseppe, Leucio Cicchetti.

Intanto, dal 1974-75 il Bar Voce si era trasferito dall’altra parte della piazza (Principe di Piemonte) per avere una maggiore capienza, e nei primi anni ’90 arrivò l’innovazione di Leucio con anche l’installazione del primo dehors di Rocca di Mezzo.

Come spiega Mario Cicchetti, gelatiere e figlio di Leucio, “non è stato facile rinnovare il locale, perché i clienti erano abituati all’attività come l’avevano da sempre conosciuta, però alla fine mio padre ha fatto la scelta giusta”. Oggi l’esercizio è gestito dalla quarta generazione. Sempre a conduzione familiare: c’è Leucio Cicchetti, sua moglie Maria Francesca Del Giudice e i figli Mario e Arianna.

Per festeggiare i 100 anni di attività, la famiglia ha cercato di documentarsi per trovare la data precisa dell’apertura, “purtroppo però, gli archivi del commercio comunali sono andati persi”, dice Mario. Quindi hanno scelto il 25 giugno in vista del ponte del 29, giorno di San Pietro e Paolo, patroni di Roma.

“Il turismo non tradisce mai”, spiega infatti Mario. “Da Roma siamo a solo un’ora di distanza. Soprattutto dopo la chiusura delle scuole, nonni e nipoti vengono a passare le vacanze qui a Rocca di Mezzo, dove l’aria è fresca e l’ambiente è tranquillo. Dopo il Covid siamo ripartiti molto bene”.

Il locale oggi si presenta accogliente. L’arredamento è moderno ma resta ben legato al posto montano. Il soffitto presenta travi di legno. Tutto è in perfetto ordine e la pulizia è percepibile. La scelta tra i tanti gusti di gelato mette in difficoltà, ma certo non ci si può sottrarre al gusto “Voce”: pistacchio, pinoli, mandorle e nocciole intere. Un misto perfetto di consistenze diverse e dalla dolcezza piacevole ma non eccessiva.

Il Bar Voce aspetta tutti a Rocca di Mezzo (L’Aquila), sabato prossimo, per festeggiare insieme i suoi 100 anni di attività con un ricco aperitivo gentilmente offerto a chiunque voglia prenderne parte. Annachiara Valente

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