COLLEFRISIO IN PIENA VENDEMMIA CON UVE BIOLOGICHE PRONTE E PRIVE DI DIFETTI


FRISA – Una vendemmia anticipata di almeno una decina di giorni, ma con la scoperta, piacevole, di uve prive di difetti, integre, con alto residuo zuccherino, che lascia intravedere una produzione carica di belle soddisfazioni. La scaramanzia nel mondo del vino non è mai troppa, per questo Amedeo De Luca, enologo e titolare insieme ad Antonio Patricelli di Collefrisio, non lo dice ad alta voce, ma dalle sue parole traspare ottimismo sulla vendemmia in corso.

Il lavoro è cominciato già da diversi giorni per raccogliere grappolo dopo grappolo le uve dei 50 ettari di vigneti sviluppati su tre tenute che caratterizzano l’azienda, Vigna Madre, in località Piane di Maggio a Frisa, tenuta Morrecine a Ortona, vicina al mare e la tenuta di Giuliano Teatino ai piedi della Maiella.

“Abbiamo iniziato con una decina di giorni in anticipo – racconta De Luca -. Le uve sono arrivate quasi tutte a maturazione, ma la cosa buona è che sono integre e prive di difetti e la resa è anche maggiore rispetto allo scorso anno del 5-7 per cento”.

Per il momento l’attività riguarda il pinot grigio, lo chardonnay e il pinot nero da cui De Luca e Patricelli tirano fuori il loro spumante metodo classico, ma presto toccherà a pecorino, trebbiano, per chiudere con falanghina e montepulciano.

La nuova tempistica è legata al grande caldo che già da aprile ha prodotto un anticipo vegetativo praticamente per tutti i vitigni. “Pur essendoci stata pochissima pioggia, stiamo osservando che le piante non sono andate in stress idrico. È come se le piogge concentrate che sono cadute siano state sufficienti e la pianta si fosse adattata ad un ambiente più arido, tanto che ha vegetato e ha continuato a crescere in un ambiente quasi ostile”, afferma il vignaiolo.

Collefrisio, una delle prime aziende biologiche abruzzesi, non sembra minimamente preoccupata da un calendario vendemmiale diverso dal solito. “La vendemmia potrebbe concludersi con qualche settimana di anticipo, tra la metà e la fine di ottobre per le uve montepulciano usate per i vini più importanti, dal momento che la maturazione zuccherina è già abbastanza alta, mentre è ancora un po’ indietro quella fenolica (che conferisce struttura e tannicità ai rossi, ndc). Giocheremo questa tempistica anticipata – rivela l’enologo – per osservare ancora di più i vini, a bocce ferme, e capire che strada fargli fare”.

I cambiamenti climatici che possono mettere a dura prova le piante, al tempo stesso hanno portato a un’evoluzione dei vitigni e a un’accentuazione delle loro peculiarità, con aumento del grado alcolico. “I vini bianchi – interviene Sanaa Ezzaki, export manager di Collefrisio – negli ultimi anni sono diventati più decisi. Hanno trovato una personalità diversa, più incisiva. Caratteristica che piace molto al consumatore che è sempre più attento alle proprietà organolettiche e ama farsi conquistare da un naso e un palato più spiccati”.

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