COPRIFUOCO ALLE 23, C’È IL DECRETO


ROMA – La road map emersa nella cabina di regia presieduta dal premier Mario Draghi è stata approvata all’unanimità.

La scelta è puntare sulla gradualità delle misure, anche per capire quali sono le attività che più incidono sull’aumento dei contagi. È quanto avrebbe spiegato il premier nel corso della cabina di regia sul Covid, presentando la sua proposta sulle riaperture.

Soddisfazione per la proposta del premier, che disegna un percorso di gradualità sulle riaperture, basato sull’evidenza scientifica, è stata espressa dal ministro della Salute Roberto Speranza, ma anche dal leader della Lega Matteo Salvini e dal segretario del Pd Enrico Letta.

Il Cdm ha approvato all’unanimità il decreto sulle riaperture che “presumibilmente sarà già domani in Gazzetta Ufficiale”, dice il capodelegazione M5S Stefano Patuanelli dopo il Consiglio dei ministri che ha dato il via libera al decreto che, tra le altre cose, sposta da subito il coprifuoco alle 23.

Dal 7 giugno via al coprifuoco a partire dalle 24 è invece la proposta che Draghi ha posto sul tavolo della cabina di regia.

RISTORANTI

Dal 1 giugno i ristoranti e i bar potranno aprire a pranzo e a cena anche al chiuso. È l’orientamento emerso, a quanto si apprende da più fonti di governo, dalla cabina di regia sul Covid a Palazzo Chigi.

MATRIMONI

I matrimoni potranno ripartire dal 15 giugno, ma con il “green pass”, e cioè certificazione di vaccinazione o tampone, per i partecipanti. Lo si apprende al termine della cabina di regia sul Covid a Palazzo Chigi.

REGIONI

Dal 1 giugno Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna saranno zona bianca. E, con questo trend di contagi, dal 7 giugno anche Abruzzo, Veneto e Liguria entreranno in zona bianca. Nelle regioni in zona bianca valgono solo le regole di comportamento (mascherina, distanziamenti). Non c’è coprifuoco

PALESTRE E PISCINE

Aperture delle palestre il 24 maggio, quella delle piscine al chiuso il 1 luglio. È quanto prevede, si apprende da fonti di governo, la road map decisa dalla cabina di regia sulle riaperture. Secondo la stesso cronoprogramma l’apertura dei parchi tematici è prevista il 15 giugno.

CENTRI COMMERCIALI E MERCATI

Gli esercizi commerciali in mercati e centri commerciali, gallerie e parchi commerciali nelle giornate festive e prefestive riapriranno dal 22 maggio, nel primo weekend successivo al decreto legge Covid. E’ questa, a quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, la proposta in ingresso in Cdm.

MANIFESTAZIONI SPORTIVE 

La presenza di pubblico, a quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi al termine della cabina di regia, è autorizzata per tutti gli eventi e competizioni sportive dal 1 giugno all’aperto e dal 1 luglio al chiuso nei limiti già fissati (capienza non superiore al 25% di quella massima e comunque non superiore a 1000 persone all’aperto e 500 al chiuso), e non più limitatamente alle competizioni di interesse nazionale.

CASINÒ

La road map decisa nella cabina di regia, a quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, prevede la riapertura dal 1 luglio delle attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò

DISCOTECHE

Le attività in sale da ballo, discoteche e simili, all’aperto o al chiuso, restano sospese. È quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi al termine della cabina di regia sul Covid.”Basta essere trattati come untori, meritiamo rispetto. Riapre tutto fuorché le discoteche, è una cosa vergognosa e intollerabile: e non ci vengano a dire che siamo noi la causa della ripresa dei contagi, perché non è vero. Ci sono centinaia di famiglie che non sanno più come portare a casa la pagnotta. Finora siamo sempre stati buoni, adesso stiamo pensando ad azioni eclatanti”. È furibondo Gianni Indino, presidente del Silb, il sindacato dei locali da ballo dell’Emilia-Romagna, per la mancata indicazione di una data di riapertura delle discoteche, all’aperto e al chiuso. “Mi vergogno di vivere in un paese che non tiene nella giusta considerazione tutti i lavoratori e tutte le imprese nello stesso modo. Noi abbiamo sempre voluto cercare una soluzione condivisa, ma così non ci viene data nemmeno una speranza. Ma meritiamo rispetto e non siamo più intenzionati a subire” ha concluso.

IMPIANTI DI RISALITA

Gli impianti di risalita in montagna riapriranno dal 22 maggio, alle condizioni indicate dalle linee guida. È quanto rendono noto fonti di Palazzo Chigi, al termine della cabina di regia sul Covid.

CAMBIANO I PARAMETRI DEI COLORI 

Cambiano i parametri delle zone rosse, arancioni e gialle: la guida non sarà più l’RT ma l’incidenza e un altro forte fattore è il tasso di ospedalizzazione, sia in terapia intensiva che in area medica. È quanto emerge dalla cabina di regia sul Covid a Palazzo Chigi. Arriva una radicale semplificazione – spiegano fonti di governo – dei 21 criteri precedenti, che scendono a 12. È allo studio, a quanto si apprende da fonti di governo, un possibile nuovo schema dei parametri di validità del Green Pass per chi ha fatto il vaccino. Due, in particolare, i parametri suscettibili di modifiche: la scadenza, a sei mesi dal vaccino, del pass (scadenza che potrebbe essere prolungata) e la valutazione di ottenere il pass già con una prima dose di vaccino. È stato chiesto agli esperti, in merito, di effettuare approfondimenti medici. C’è, inoltre, l’impegno a muoversi comunque in coordinamento con i parametri decisi a livello Ue.

CORSI DI FORMAZIONE 

Dal primo luglio riprenderanno in presenza i corsi di formazione, pubblici e privati. È quanto rendono noto fonti di Palazzi Chigi al termine della cabina di regia Covid.

“Io penso che si andrà in una direzione che terrà conto del miglioramento. Quindi, penso di sì. Non so quale sarà esattamente il punto di equilibrio, ma sicuramente sarà nella direzione di un allentamento delle misure”, ha detto il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, interpellato in merito alla possibilità che oggi, nella cabina di regia del governo, vengano allentate le restrizioni legate al Covid.

Non subirà ulteriori ritardi, invece, il decreto sostegni-bis, che potrebbe vedere la luce in un Consiglio dei ministri tra mercoledì e giovedì. Prima di ultimarlo, infatti, Draghi vuole capire cosa e quanto potrà riaprire in Italia. E su questo base i numeri dei ristori potranno sensibilmente cambiare. La speranza, nel governo, è che quello della prossima settimana sia l’ultimo decreto sostegni. L’obiettivo, infatti, è procedere ad una riapertura progressiva da qui a fine giugno.

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