“DAZIO”, A ROMA IL NUOVO MODO DI “VIVERE” LA PIZZA


ROMA – Dazio, il progetto (non solo) gastronomico di Federico Del Moro e Federico Coniglio che unisce ristorazione e ricettività in un contesto di grande valore storico, prosegue nel suo percorso di valorizzazione della pizza contemporanea con una nuova e ricercata proposta gastronomica che punta sul connubio tra gusto e tecnica per offrire un’esperienza sempre più completa ed intrigante alla sua clientela.

Gli spazi del vecchio dazio di Roma (la soglia di ingresso in città, per oltrepassare la quale occorreva per l’appunto pagare un ‘dazio’) in via Nomentana 1206, ristrutturati con grande cura per creare un ambiente reso informale dagli elementi d’arredo, dall’accoglienza dello staff di sala e dalla bontà di un prodotto della tradizione culinaria popolare, nel breve volgere di un anno hanno saputo trasformarsi in un indirizzo di riferimento per gli amanti della pizza, ricevendo importanti riconoscimenti dalle guide di settore.

Artefici del nuovo corso di Dazio sono Giancarlo Bernabei (pizzaiolo) e Matteo Lo Iacono (chef), giovani protagonisti della scena gastronomica romana, che hanno dato vita ad un menu nel quale trovano spazio l’accurata conoscenza degli impasti di Giancarlo e il meticoloso lavoro tecnico e creativo di Matteo, un mix di grande impatto che permette di rivoluzionare l’esperienza in pizzeria.

“Lavoro da sempre nel mondo della pizza e ora da Dazio mi piace proporre un prodotto contemporaneo creato da una miscela di farine e da un’alta idratazione che comporta una digeribilità maggiore e una croccantezza che la contraddistingue” dice in una nota Bernabei, che dopo aver trascorso un biennio negli Stati Uniti è tornato in Italia per apprendere anche i segreti della pizza napoletana e dar vita ad un impasto che rappresenti al meglio la sua idea di pizza.

Gli impasti di Giancarlo vengono impreziositi dai topping ideati da Matteo, che dopo aver accumulato importanti esperienze in strutture alberghiere di lusso, ristoranti stellati e all’estero in Spagna, ha accettato con entusiasmo la sfida professionale di Dazio.

“Ho portato in cucina tutta la conoscenza accumulata negli ultimi anni, per arricchire la nostra proposta gastronomica: da Dazio la pizza è parte integrante di un percorso ricco di stimoli per il palato” sottolinea Lo Iacono. Un approccio nuovo che unisce la pizza e il fine dining e che consente di soddisfare l’appassionata clientela sotto ogni punto di vista, da quello gustativo e quello esperienziale, dando vita ad una proposta alla portata di ogni tipologia di cliente.

Tutto questo è possibile grazie al lavoro di un team che da tempo lavora assieme: “In cucina con me c’è Davide Romano, una persona preziosa con cui ho condiviso tante esperienze, un professionista vero che ringrazio per quanto fatto e faremo con la nostra brigata” dichiara Matteo.

Si parte con la sezione dedicata ai Fritti che offre la possibilità di gustare alcuni grandi classici come il Supplì e la Crocchetta di patate ma anche la Frittatina Burger (cheddar, carne arrosto, bacon infornato e cipolla caramellata), e la Crocchetta Truffle (Fondente di patata all’olio evo Tamìa, mayo-truffle, tartufo nero estivo prima scelta) per poi passare ai Fringer Fry come El Barrio (croquetillas jamon e queso, spicy-mayo, chorizo iberico de belota), una vera esplosione di sapore, il Baccalà (baccalà mantecato, crema di ceci, maggiorana) ed ai già rinomati Conetti® nelle versioni Carbonara, Amatriciana e Gricia.

Il “MariDazio”, un maritozzo in versione salata, è l’ulteriore novità presente nelle versioni Stracciatella e Alici e Pollo cbt e Peperoni, mentre le pizze sono divise nelle categorie “Vintage” (con, tra le altre, Margherita, Marinara, Napoli, Diavola, etc), “dal Mercato” (le proposte stagionali con Ortolana, Nerano, Red Zone, Orange in the new black, Pica Pica, Tunapinambur e Patate e Tartufo) e le “Crazy”, molto intriganti con una menzione d’obbligo per la Cesar Salad (pollo ruspante cbt, cesar dressing, parmigiano reggiano vacche rosse 24 mesi, insalata baby, fior di latte di Agerola e pepe nero della Jamaica), la CrazyDuck (crema mais e alici del Cantabrico, speck di anatra, chips di cavoletto di Bruxelles, cipolla in agrodolce, erba fungo) e soprattutto il Tributo al Maestro (besciamella allo zafferano, midollo flambato, foglia d’oro 24kt, airbag di patata, micro punte di fonduta di Parmigiano Reggiano Vacca bianca 24 mesi), un sentito e rispettoso omaggio a Gualtiero Marchesi, “la persona che ha cambiato il corso gastronomico del nostro paese” dichiara Matteo Lo Iacono.

Nel menu di Dazio c’è naturalmente anche una sezione dedicata ai dessert, una golosa proposta curata ad hoc da Antonio Scarfone, titolare di deCORE gelativo creativo. “Mi piace realizzare dolci anticonvenzionali per quel che concerne gli abbinamenti tra i vari sapori. Da Dazio i clienti potranno gustare dessert preparati con materie prime eccellenti, che al palato consentiranno di scoprire il giusto connubio tra intensità dei sapori ed equilibrio del gusto originato dall’armonia tra i contrasti” sottolinea Scarfone che collabora con Dazio sin dal primo giorno di apertura. Tra le proposte più interessanti ci sono Purple Fiction (semifreddo alla mandorla di Toritto, salsa di gelso rosso di Sicilia, mandorle pralinate, dacquoise alla mandorla), Unicorn (semifreddo al cioccolato bianco al profumo di cardamomo, salsa esotica di mango e passion fruit e grué di cacao monorigine Venezuela) e Sweet Bismarck (semifreddo al pistacchio di Bronte, salsa di fragole e frutti di bosco di Nemi, pistacchi pralinati, dacquoise al cacao).

Estremamente curata anche la proposta beverage di Dazio che punta sul “bere bene” grazie a Lorenzo Politano, bartneder dell’Aleph Rome Hotel (Hilton), che ha messo la firma sui drink, i signature e la bottigliera di Dazio, dando vita ad una Carta del beverage (in continua espansione) ricca di cocktails classici e moderni, come Spritz, Negroni, Moscow Mule, Gin Tonic e Margarita ma anche birre artigianali, vini e bollicine. Dazio, il progetto imprenditoriale di Federico Del Moro, impegnato nel mondo della ristorazione da oltre 15 anni tra Roma, Sardegna e l’Expo di Milano, rappresenta il primo tassello di una rivoluzione gastronomica che ha già in pancia il prossimo passo, una nuova insegna by Dazio che rivoluzionerà anche il mondo della pizza Romana. Dazio, pizzeria situata in via Nomentana 1206, è aperta tutti i giorni dalle 19,30 alle 24.

Sostieni Virtù Quotidiane

Puoi sostenere l'informazione indipendente del nostro giornale donando un contributo libero.
Cliccando su "Donazione" sosterrai gli articoli, gli approfondimenti e le inchieste dei giornalisti e delle giornaliste di Virtù Quotidiane, aiutandoci a raccontare tutti i giorni il territorio e le persone che lo abitano.


Articolo soggetto a copyright, ogni riproduzione è vietata © 2022