DONNE DEL VINO ABRUZZO: L’ARTE DI RACCONTAR TALENTI, SPECIAL GUEST LA STILISTA EMANUELA IEZZI


PESCARA – In Abruzzo, terra di inguaribili solisti, si può. Si può intrecciare la propria singolare storia di talento e passione per il proprio lavoro, con quella altrui per tessere un’unica grande tela. Identità a confronto, scambio di saperi, creatività che sconfina nell’arte. Un genuino racconto a più voci declinate al femminile.

Un universo da scoprire quello che ogni volta mette insieme sotto i riflettori la delegazione abruzzese delle Donne del Vino guidata da Jenny Viant Gomez, di recente riconfermata nel ruolo di attenta comunicatrice della filiera del vino al femminile. Promozione delle peculiarità del territorio, aggregazione “senza distinzioni di genere” come valore aggiunto, vino e molto altro.

Nella settimana nazionale delle Donne del Vino (3- 9 marzo) la delegazione Abruzzo – attualmente una trentina di iscritte, rappresentanti di diversi approcci produttivi e di professionalità – ha messo in gioco un tema particolarmente amato, il design, nelle più creative sfumature della moda. Interprete scelta la fashion designer Emanuela Iezzi, abruzzese doc come tutto il contesto celebrato intorno alla tavola di Mastro Vino e Cucina, a Pescara Vecchia.

Nei calici i vini autoctoni del territorio (Cantine Mucci, Barone Cornacchia, Rabottini, Masciarelli, Mastrangelo, Chiusa Grande, Di Biase, Citra), nel piatto le espressioni culinarie del giovane chef di scuola romitiana, Roberto Mastrocola, titolare dell’attività con la sorella maggiore, Serena. Serata ricca di spunti, stimoli visuali, esperienze gustative, storytelling da ri-conoscere. Un gioco al rialzo: “In Abruzzo si può!”.

È il caso della stilista pescarese Emanuela Iezzi, globetrotter, ricercatrice di tendenze, una carriera nel fashion system internazionale tutta da scoprire. Una storia di genio italiano e lavoro made in Italy, le sue collaborazioni vantano nomi come Alessandro Dell’Acqua, gruppo Ittierre (come responsabile per le linee J’s Extè e Versus), Costume National, Bottega Veneta e gruppo Gucci, Matteo Thun, responsabile delle linee Tod’s e Fay per il gruppo Diego Della Valle, direttore creativo del trend book “Walking” prodotto da Walking Fashion sulle ultime tendenze delle calzature.

Ma partiamo dall’inizio, fine anni ‘80 quando, dopo il liceo artistico, Emanuela parte da Pescara saltando gli steccati (“poche allora le ragazze che andavano a studiare fuori, ho dovuto vincere la mentalità dei miei genitori”) decisa a inseguire la sua passione di bambina – disegnare – nella rutilante Milano, la capitale della moda. “L’ambiente conta più della scuola” racconta a Virtù Quotidiane, “arrivai che non conoscevo nessuno, ma avevo molte amicizie straniere. L’ambiente internazionale è stimolante, apre la mente, ognuno porta del suo, capisci che il mondo è altro dalla provincia da cui provieni. Il primo vero viaggio a vent’anni, Santo Domingo, tornai con gli occhi pieni dei colori dei Caraibi, l’ispirazione per la mia prima vera collezione”.

Talento e consapevolezza, intuizione nel saper anticipare cambiamenti di gusti e tendenze. E un low profile a dir poco imbarazzante: “Non ho ancora un sito web né un ufficio comunicazione che mi rappresenti, mi conoscono col passaparola e grazie al mio profilo Instagram”. Col suo brand Emanuela ha creato una linea di exclusive bags, linea superiore di borse curate artigianalmente nel dettaglio, pezzi unici personalizzati fin nei sacchetti, “no poliestere ma tela di cotone da riutilizzare per mille cose, un dettaglio apprezzato dalle clienti”.

Una che pensa proprio a tutto, insomma. “Sogno una filiera a 360 gradi per essere padrona a tutto tondo delle mie creazioni” dice ancora, “mi piacerebbe produrre in Abruzzo ma è faticoso, non si è abituati a linee esclusive e di lusso. La strategia commerciale è di realizzare nell’imminente futuro anche collezioni che affianchino al gusto unico del brand e all’alta qualità dei materiali un prezzo accessibile al pubblico più vasto”.

Borse, pochette, accessori, tessuti da arredo. Forme e colori ispirati dalla natura, ricerca dei materiali, timbri in oro, dettagli che fanno la differenza. Maculato, cavallino, velluto, tessuti floreali, paglia lavorata a mano, stampa e pelle, intrecci e frange, “fringe feeling”. La natura suggerisce, è fonte di bellezza, il colore è energia racconta Emanuela nel profilo Instagram che usa come promo ufficiale, la vendita in località esclusive: Roma, Milano, Costa Smeralda, Costa Azzurra, Spagna…

Un quotidiano fatto di lavoro certosino, momenti glamour, incontri vip. “Sogno un atelier dove conservare il rapporto diretto con le clienti, oltre ai negozi. In molte frequentano il mio studio a Pescara, dove sono tornata a vivere più stabilmente. La città di mare è cool, comoda per gli spostamenti con quattro voli al giorno su Milano, una base ideale di lavoro”.

Occhi penetranti, energica, operativa, travolgente, Emanuela è un fiume in piena. “In Abruzzo si può!” conviene a fine serata tra l’entusiasmo delle Donne del Vino. Ed ecco annunciate le tendenze per l’estate con il grande ritorno delle maxi borse. Colori più trendy: giallo totale e tinte sorbetto, cosi come il total beige. E mix di stampe, via libera a fiori con righe e tanti pois, effetti tricot e ricamo, abiti monospalla, sandali flat, nude look oppure etnici.

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