DOPO 218 GIORNI SI TORNA A CENA AL RISTORANTE, VICINO IL COPRIFUOCO A MEZZANOTTE


L’AQUILA – Dopo ben 218 giorni si torna al ristorante anche a cena. Il primo giugno segna una data spartiacque nell’emergenza Covid, con la possibilità di riprendere il servizio all’interno e anche di sera che era stato precluso il 26 ottobre scorso.

Sette lunghi mesi, un’autentica traversata nel deserto per tutti gli esercenti rimasti senza possibilità di lavorare, quindi di fatto senza reddito – se non si considerano i tardivi e spesso insufficienti ristori – ma con spese da continuare a sostenere.

È il secondo importante step dopo quello che il 26 aprile ha consentito la possibilità di tornare a servire pranzo e cena, e ai bar a somministrare al tavolo, purché solo all’aperto.

Un ritorno alla normalità a lungo atteso e che arriva dopo un “bagno di sangue” tra le imprese: uno studio della Fipe Confcommercio (Federazione italiana dei pubblici esercizi) ha evidenziato come ben 398 attività di somministrazione, tra bar, pub e ristoranti, hanno definitivamente chiuso i battenti in Abruzzo al termine dell’anno più buio, caratterizzato da prolungate chiusure e forti limitazioni a causa delle misure anti-Covid.

La provincia dove è andata peggio è quella dell’Aquila con una cessazione di 148 esercizi, segue Chieti dove a chiudere sono stati in 94, Pescara con -82 e Teramo dove hanno cessato l’attività in 74.

Da domani, finalmente, si potrà prendere il caffè al bancone del bar o pranzare e cenare fuori anche nei locali al chiuso. Nel giro di una settimana prevista un’altra importante novità: il coprifuoco viene posticipato di un’altra ora, si deve dunque rientrare a casa entro la mezzanotte.

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