GIORNATA DELLA TERRA, FARMANATURA LANCIA CAMPAGNA PER RIDURRE CONSUMO DI PLASTICA


L’AQUILA – Si chiama “Reuse-Reduce-Recycle” la campagna di sensibilizzazione al rispetto dell’ambiente con la quale Farmanatura partecipa alla Giornata Mondiale della Terra che si celebra in tutto il pianeta il prossimo 22 aprile.

Da giovedì infatti, nei sette store di Farmanatura dislocati in Abruzzo e Puglia, saranno donate a tutti i clienti delle shopper, ne sono state acquistate 100mila, in materiale riciclato e riciclabile da utilizzare per riconsegnare i contenitori di plastica dei prodotti comperati in negozio.

Una volta riempita, la busta dovrà essere riconsegnata al punto vendita Farmanatura che provvederà a riciclare e dunque a rimettere in circolo la plastica non più utilizzata, il cliente virtuoso avrà sconti ed omaggi sui suoi acquisti.

Si tratta di un modo nuovo per continuare a sensibilizzare la community e anche i clienti occasionali di Farmanatura, un’azienda che da sempre ha tra i suoi valori, quello del rispetto dell’ambiente in un rapporto di reciproco scambio ed aiuto tra uomo e natura.

Fin dalla sua nascita l’azienda che ha sede all’Aquila, ha improntato il suo lavoro su questi principi uniti anche ad un’azione continua di sensibilizzazione ed educazione comunicando valori come il riciclo, la cura, l’informazione, l’inclusione, il rispetto.

È pensata in questo senso la campagna “Reuse-Reduce-Recycle” con un appello ben preciso che va dritto al cuore della questione: la produzione mondiale di plastica è passata dai 15 milioni del 1964 agli oltre 310 milioni attuali, fonte Wwf, ogni anno almeno 8 milioni di tonnellate di plastica finiscono negli oceani del mondo e, ad oggi, si stima che via siano più di 150 milioni di tonnellate di plastica nei mari del nostro pianeta.

Dagli anni Cinquanta del secolo scorso, con l’avvio della grande diffusione dell’utilizzo della plastica, abbiamo prodotto 8,3 miliardi di tonnellate di plastica, buttandone in natura circa 6,3 miliardi (e come se ogni abitante della Terra trascinasse con se circa una tonnellata di plastica).

Il 79% di questa plastica è finita appunto nelle discariche e in tutti gli ambienti naturali, il 12% è stato incenerito e solo il 9% riciclato. Se l’andamento della produzione proseguirà nella maniera attuale la plastica potrebbe raggiungere i 34 miliardi di tonnellate nel 2050 di cui almeno 12 tonnellate costituirebbero rifiuti sparsi in tutti gli ambienti.

È urgente agire subito e campagne come quella che ha organizzato Farmanatura potrebbero sembrare una piccola cosa in confronto a questi numeri tanto allarmanti, delle gocce nell’oceano che possono comunque servire ad invertire la rotta e ad avviare quel cambiamento indispensabile per tornare ad un rapporto di rispetto nei confronti della natura.

Così come la Giornata della Terra, queste iniziative che fanno leva sul comportamento, servono a pensare e a porsi delle domande e soprattutto a modificare le abitudini di ognuno con un obiettivo: dedicare del tempo a riflettere sulla bellezza del nostro pianeta.

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