GIOVANNI CIALONE, L’ULTIMO SALUTO E IL RINGRAZIAMENTO DEI FAMILIARI


L’AQUILA – Dai familiari di Giovanni Cialone, scomparso improvvisamente giovedì sera, riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Se Giovanni avesse visto le decine di volti rigate dalle lacrime avrebbe detto: “Che te piagni? Mo’ ci penso io e risolviamo”. Con il suo solito sorriso accogliente con cui, siamo certi, lo ricorderanno tutti coloro che questa mattina hanno condiviso con noi il dolore e il ricordo per la scomparsa di un uomo che amava visceralmente questa terra.

E la terra non mente mai: se la ami contraccambia e testimonia quanto di buono e bello hai fatto per lei.

Ringraziamo tutte le cittadine e i cittadini, amiche e amici di mille battaglie con cui condivideva le molteplici passioni, rappresentanti delle istituzioni tutte, per esserci stati vicini nel momento più difficile. Un sentito grazie a chi ha reso possibile, si è adoperato e lavorato affinché la camera ardente fosse allestita nella sala istituzionalmente più importante della città, quella del Consiglio comunale, e a quanti hanno voluto omaggiare Giovanni all’esterno dell’aula consiliare di Villa Gioia.

Il vostro amore nei suoi confronti è un balsamo per i nostri cuori spezzati che proveremo a ricomporre per essere più forti.

Si è forti, quando non si capisce.

Si è forti nel pianto. Si è forti nell’abbandono. Si è forti quando tutto intorno crolla. Si è forti senza respiro. E quando si confondono i grigi. Quando l’unica voce è la propria, sola, rimbombante nel petto.

Per chi oggi non c’è più, per chi resta, si è forti.

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