GOVERNO RIBADISCE VOLONTÀ DI VIETARE ASPORTO AI BAR DOPO LE 18


ROMA – Confronto serrato fra governo e Regioni in vista delle nuove misure anti-covid da inserire nel prossimo Dpcm. Il ministro Speranza evidenzia che senza la stretta di Natale ora avremmo numeri diversi e spinge per modificare gli indici di rischio per facilitare l’ingresso in fascia rossa e arancione.

Ed è scontro sul divieto all’asporto per bar e ristoranti dopo le 18.

Il governo conferma di voler introdurre nel Dpcm il divieto. La scelta – riporta Ansa – sarebbe stata ribadita nel corso della riunione con le regioni nel quale sono state illustrate anche le altre misure: conferma per tutte le zone della regola che consente a massimo due persone di andare a trovare a casa parenti e amici, stop alla mobilità tra le regioni, anche tra quelle gialle, istituzione di una zona bianca, per “dare un segnale” del lavoro che si sta facendo e che consentirà di entrare in una fase diversa in tempi però più lunghi.

Intervenire sugli indici di rischio per facilitare gli ingressi in zona arancione delle regioni a rischio alto: è quanto avrebbe proposto, secondo quanto si apprende, il ministro Speranza nel corso della riunione tra governo e Regioni, ribadendo che sarà mantenuto il modello delle fasce e che sarà confermato nel nuovo Dpcm l’abbassamento della soglia dell’Rt: con 1 si va in arancione e con 1,25 in zona rossa. Senza le misure restrittive introdotte per le vacanze di Natale “avremmo altri numeri”, avrebbe sottolineato Speranza nel corso delle riunione con le Regioni, invitando a guardare cosa sta succedendo nel resto d’Europa, dove c’è “una situazione complessa”.

Il divieto di ospitare a casa più di due parenti o amici “si è dimostrata una norma ragionevole che ha funzionato nel periodo natalizio. Credo che avrebbe senso confermarla”, ha detto Speranza a Rai Radio2. “Sarà il Parlamento ad esprimersi ed entro giovedì venerdì avremo un testo definitivo. La situazione epidemiologica non è da sottovalutare, l’epidemia è ancora molto forte e per questo – ha ribadito – servono ancora restrizioni e comportamenti corretti”.

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