IL 5 GIUGNO A ORTUCCHIO PASSEGGIATA PER LA PACE


ORTUCCHIO – Si svolgerà a Ortucchio (L’Aquila) domenica 5 giugno la “Passeggiata per la pace”, promossa dall’Associazione onlus Help senza confini, in collaborazione con l’amministrazione comunale. Una manifestazione dal valore umanitario finalizzata a ribadire l’importanza della pace e per dire il No al tutte le guerre.

Il ritrovo è previsto per le ore 9,00 nel piazzale (con ampio parcheggio) antistante la scuola San Giovanni Bosco, in Via dei bersaglieri, di seguito il corteo che si snoderà lungo le strade del paese. Sono state invitate ed hanno aderito le scuole del territorio ed altre associazioni.

Al termine della Passeggiata, ci saranno testimonianze, alternate a racconti e poesie recitate dagli alunni. Sarà l’occasione per conferire un riconoscimento di merito a Marina Pratici, ambasciatrice di pace, da molti anni impegnata a difesa dei valori della cultura e dei diritti umani. La conclusione dell’evento è previsto per le ore 13,00.

“Difendere la pace è un dovere di tutti”, dice Francesco Barone, ambasciatore di pace con alle spalle oltre cinquanta missioni umanitarie in Ruanda, Burundi, Senegal e Repubblica Democratica del Congo. “La riscoperta della dimensione comunitaria rappresenta oggi una priorità. Distinguere nettamente il bene della non violenza dal male della violenza, dipende dall’impegno e dal senso di responsabilità di ciascuno di noi”.

“Ora più che mai”, rileva Barone, risulta essenziale la trasmissione della ‘chiarezza umana’, il senso di solidarietà verso chi vive in condizioni di vulnerabilità ed emarginazione. Ciò che è evidente è che la povertà aumenta dove c’è sfrontata ricchezza e dove ci sono le guerre. Non si può restare in silenzio di fronte a un mondo fatto di disuguaglianze e ingiustizie. I numerosi conflitti armati sparsi nel mondo stanno determinando nuovi scenari, caratterizzati da incertezze sul presente e sul futuro. La guerra è sempre sbagliata, è il fallimento del ragionamento. Non esistono parole per giustificarla. Qualsiasi tipo di negoziato, sia esso di tipo distributivo o integrativo, non potrà mai nascondere le sofferenze e le ferite che la guerra produce. Il disarmo, la redistribuzione equa delle risorse del pianeta e il rispetto dei diritti umani rappresentano i fattori irrinunciabili per il conseguimento del bene comune. Per tali ragioni è importante partecipare, perché la pace non sono si predica, la pace si pratica”.

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