IL MONTE RUA, UNA FACILE ESCURSIONE PER UNA VISTA INSOLITA SULLA CITTÀ DELL’AQUILA


PIZZOLI – Era inverno, il vento era freddo, c’era un cielo terso che incupiva l’animo, il terreno era fangoso e i colori cupi non trasmettevano la vitalità che si cerca solitamente quando si va in montagna, eppure il Monte Rua ha saputo donarci lo stesso, con i suoi panorami, con i segreti antichi che custodisce, con la sua facilità nel seguire il percorso e nel raggiungere la cima, un’escursione davvero soddisfacente, che – siamo certi –, se eseguita in stagioni più clementi, può dare ancor maggiori piaceri a chi decide di affrontarla. Venite con noi.

Il Monte Rua, per intenderci, è la collina che separa i territori di Pizzoli da quelli di Preturo e che, con la sua forma tondeggiante, sembra quasi buffa in confronto all’asprezza di Monte Calvo. I suoi 1.238 metri, però, ne fanno una vetta accessibile a tutti, anche se non è da sottovalutare il dislivello complessivo di oltre 500 m.

Il percorso prende avvio dalle campagne tra Cavallari e Teora di Barete. A 600 m dal bivio per porta da Pizzoli a Teora si svolta a sinistra su una strada collaterale e la si segue fino a un centro di smistamento rifiuti, dove si parcheggia.

Da qui ci si incammina lungo l’unica strada sterrata e ci si inoltra nella valle. La strada presto biforcherà ma entrambe portano nella stessa direzione, ossia su un pianoro che porta, verso sud-est, in prossimità del Colle San Mauro, a ridosso del Cermone.

Il sentiero, dicevamo, segue sempre la strada sterrata, senza possibilità di errore. Anche sulla piana, infatti, c’è un altro bivio, ma le due strade s’incontrano di nuovo nelle vicinanze di una croce di ferro, a pochi passi da una casetta in legno (40 minuti). Da qui, si piega a destra e si segue la sterrata in salita. In breve inizieranno ad apparire ai nostri lati mura a secco e resti di antichi insediamenti agro-pastorali molto interessanti, che ci accompagneranno fino ai piedi del Rua.

L’ultimo tratto, più per via delle condizioni del sentiero che per la realtà difficoltà, rappresenta l’unico punto dove aumenta la pendenza e, dunque, lo sforzo fisico, con i suoi 250 m di dislivello raccolti in meno di un chilometro.

Pur senza essere segnato e finita la sterrata, basta affrontare la salita fino a quando qualche omino di pietra non ci indicherà il percorso migliore. Il panorama, però, inizia ad aprirsi e diventano visibili i monti di Roio e di Ocre, del Velino e del Cigolano, nonché, dal lato opposto, il monte Marine di Pizzoli e tutti promontori che separano L’Aquila dal Gran Sasso e dai Monti della Laga.

Impieghiamo circa 30 minuti per percorrere l’ultimo tratto e sulla cima ci attende il panorama più prezioso: la vista sul capoluogo da un punto di vista desueto. Chiudiamo l’escursione sulla bandierina di vetta dopo circa 5 km e un’ora e mezza di cammino.

In conclusione, il Monte Rua rappresenta ottima soluzione per un’escursione facile e comoda, raggiungibile in appena pochi minuti di auto e affrontabile nella sola mattinata o nel tardo pomeriggio estivo.

Per chi, poi, volesse camminare di più, organizzandosi con le auto, è possibile eseguire anche una traversata, proseguendo l’escursione fino a giungere a Santi di Preturo, semplicemente scendendo dalla parte opposta al percorso qui proposto.

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