IMPOSSIBILE DIFENDERSI DA CHI PRENOTA SENZA PRESENTARSI AL RISTORANTE


ROMA – Il no show al ristorante può assumere rilevanza penale? Nonostante la palese malafede che caratterizza questa condotta, nessuna norma la sanzione penalmente.

La fattispecie – spiega Alessandro Klun, autore di diversi testi sul diritto della ristorazione – non integra gli estremi dell’art. 640 c.p. in forza del quale il reato di truffa presuppone il ricorso da parte del suo autore ad artifici e raggiri, da escludersi nell’inerzia o nel ripensamento.

Né può trattarsi di violenza privata punita dall’art. 610 c.p. mancando la costrizione fisica del ristoratore a tenere riservato un tavolo, che può essere ricollocato ad altro cliente non appena il “bidonatore” non si presenta.

Va esclusa anche l’insolvenza fraudolenta ex art. 641 c.p. giacchè il rapporto ristorativo di natura contrattuale non può dirsi perfezionato con la sola prenotazione.

In definitiva – rileva Klun – comunicare la disdetta di una prenotazione non costituisce un obbligo giuridico, per cui la sua inosservanza non sottostà ad alcuna conseguenza.

Rimane il fatto che soltanto un cliente animato da buon senso e realmente consapevole delle conseguenze che la mancata o ingiustificata disdetta della prenotazione determinano nell’economia di un ristorante, sarà indotto a telefonare o inviare un’e-mail per avvisare che non potrà tener fede alla prenotazione.

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