INCLUSIONE ALL’INSEGNA DELLA BIODIVERSITÀ, DONNE UCRAINE SCOPRONO PROGETTO DI SCURCOLA MARSICANA


SCURCOLA MARSICANA – Il Progetto Edens, finalizzato all’inclusione e all’orientamento lavorativo di un gruppo di giovani donne ucraine, organizzato dalla Diocesi dei Marsi, con il programma di attività elaborato dalla Caritas di Avezzano, è giunto presso La Città Biodiversa di Scurcola Marsicana (L’Aquila).

La gradita visita ha permesso alle partecipanti di conoscere lo spazio de La Città (il Centro di Ricerca sulla Biodiversità, ragionata nel suo significato denso, inaugurato nel luglio dello scorso anno ma attivo da decenni), e di assaporare le proposte gastro-culturali del Ristorante Custode Osteria Futuro, che, in funzione del piano di azione all’organismo di ricerca correlato, da venti e più anni opera nel recupero delle produzioni biodiverse dei territori abruzzesi, con particolare riferimento a quelle dei Piani Palentini e del comprensorio marsicano tutto.

L’occasione – informa una nota – ha permesso di approfondire quindi il modello di ristorazione di custodia, modello ideato, elaborato e sperimentato da alcuni membri della struttura progetto dell’organismo ristorativo scurcolano a partire dal 1998, e che da sempre opera nel recupero delle produzioni sane, eco sostenibili e biodiverse – dimenticate e/o cancellate – offrendole come desideri ai palati e agli stomaci della contemporaneità.

Grande allora lo spazio dedicato alla presentazione delle migliori produzioni del comprensorio, anche attraverso un percorso dimostrativo dei processi di trasformazione indirizzato ai sorpresi palati: i grani antichi d’Abruzzo, ad iniziare dal Solina; le leguminose dell’entroterra, le cipolle scurcolane, le erbe alimentari spontanee e altro ancora.

Ecco quindi I Pani e le Pizze Custodi (realizzati con farine antiche abruzzesi), i tagli di maiale allevato secondo criterio, e trasformati nel pieno rispetto dei dettami della tradizione. E poi ancora le pietanze più radicali e ricercate della proposta ristorativa di Osteria, insieme a quelle della tradizione.

Un momento dedicato ha riguardato inoltre l’assaggio dei primi risultati di PaneMondo, l’ultimo nato tra i pani che ogni sera riempiono di valori i diversi menù cucinati: un pane realizzato con il miscuglio Ceccarelli, risultato dell’incontro di migliaia di grani, il tutto poi innaffiato da liquidi di produzione locale.

Ed infine il viaggio nel cuore stesso della città, tra gusti di epoche passate che inducono il visitatore a muovere i sensi lungo i respiri del tempo, e negli spazi in cui la natura produce benessere anche attraverso l’opera dell’AgriCustode: il contadino che muove nell’assoluto rispetto delle qualità delle produzioni, della salute umana e di quella del nostro ambiente naturale.

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