LA GALLINA RETORICA, IL NUOVO OGGETTO DI FILOSOFIA POPOLARE FIRMATO ARAGO DESIGN


PESCARA – Può la domanda retorica per eccellenza, la domanda paradossale presente in ogni cultura, assumere forma fisica? Può il gioco filosofico infantile del è nato prima…? diventare un oggetto che celebra l’incertezza dell’esistenza, pur conservando le sembianze rassicuranti di un abbraccio materno? Può una forma famigliare riassemblarsi e diventare un generatore di domande e risposte, innescando un moto perpetuo, ipnotico e cullante che ci accompagna nel tepore di un oblio di resa all’ignoto…?

Da questa moltitudine di suggestioni, prende forma il nuovo oggetto in “ceramica filosofica” di Arago Design, la Gallina retorica – lo scrigno col segreto, un “giocattolo” domestico che, mediante il linguaggio dell’artigianato artistico, porta al centro della quotidianità i temi più ampi, comuni e profondi della Cultura universale. Ieri la presentazione nello showroom di Corso Manthonè sotto la pioggia e davanti a una determinata folla di curiosi che ringraziamo.

La Gallina retorica è uno scrigno sempre in piedi in ceramica, in cui è custodito il meccanismo segreto dei fenomeni apparentemente impossibili. È mosso dallo stesso meccanismo che alimenta e ri-alimenta il moto oscillante delle domande affascinanti e irrisolvibili, che ci accompagnano nel cammino di crescita e passaggio dall’infanzia all’età adulta ed è pronto a fare spazio al suo interno, ai ricordi e agli oggetti preziosi di chi lo sceglierà. Un contenitore legato alla nostra memoria contadina, ma estremamente moderno perché invita alla riflessione e sfida la materia di cui è fatto, che mai ha avuto un impiego come quello realizzato da quest’ultimo progetto di Arago, né un processo di produzione così composito e laborioso, per arrivare al risultato finale.

“Lo studio delle cosmogonie, l’indagine sull’origine della vita, dedicarsi ai quesiti più complessi e profondi dell’esistenza sono ritenuti esclusivo appannaggio dei cenacoli intellettuali più sofisticati, ma non è così, possono, ad esempio diventare un’esperienza creativa, com’è accaduto con la realizzazione di questo speciale oggetto – illustrano in una nota Elisabetta Di Bucchianico e Dario Oggiano, il motore creativo che sta dentro Arago Design – . Le domande più complesse nascono inaspettatamente dall’osservazione dei fenomeni più vicini alla quotidianità, oppure da un oggetto, apparentemente semplice, come vogliamo dimostrare con la nostra Gallina retorica a cui abbiamo voluto dare una forma e un’anima, capaci di sfidare l’avventurosa ricerca di significati, di indurre a pensare. La filosofia (l’interesse per la conoscenza), germoglia davanti agli occhi di tutti, qualunque sia la ricchezza culturale posseduta. Di fatto è sufficiente esistere, per imbattersi prima o poi in qualcosa (naturale o artificiale) che stimoli una domanda ‘più grande di noi’. Il passo successivo, ovvero la ricerca della risposta, rappresenta la vera azione distintiva tra un individuo e l’altro, ma in questa circostanza ci soffermeremo sull’insorgere della Domanda, poiché questo è il momento vissuto da tutti in cui cambia la percezione del Mondo intorno a noi. Capita infatti a chiunque, che durante l’esistenza si insinui prima o poi un pensiero improvviso che fa esplodere lo spazio domestico nel ‘creato’ e che interrompe brutalmente la percezione del ‘me’, proiettandoci nel pentolone caotico del ‘noi’. Questo salto di scala è già di per sé sconcertante, ma il successivo impatto con la complessità e con l’impossibilità di dare risposte semplici ed univoche agli interrogativi appena sbocciati, completa l’effetto dello tsunami esistenziale di tale episodio. Da questo momento, che lo si ammetta o meno, non saremo più gli stessi di prima, che se ne prenda coscienza o meno, il mondo sotto i nostri piedi sarà (per sempre) meno solido e stabile”.

“Come affrontare questo nuovo senso di precarietà? Le soluzioni adottate nel tempo ci distinguono in due tribù. Da una parte coloro che si dedicano allo studio delle risposte accumulate nei secoli, dall’altra quelli che scelgono i dogmi ‘preconfezionati’. Ma per tutti esiste una terza strada, quella della ‘leggerezza popolare’ che invita ad assumere il ruolo di attori e spettatori della pièce tragicomica dell’esistenza, di accettare l’incertezza alimentando il ‘motore a paradosso’, giocando a moltiplicare il baccano, unendoci al coro di risate e singhiozzi dei fratelli d’avventura, poiché quando non esiste la Risposta è meglio ubriacarsi con ulteriori Domande, nate seguendo le regole di un gioco, ad esempio, quelle del è nato prima…?”.

“Tutto questo ha animato la ricerca e soprattutto la realizzazione della nostra Gallina retorica, è stato un cammino difficile, ma affascinante, perché non puntava a risolvere quesiti esistenziali, a dare risposte, ma a regalare l’emozione della domanda e la meraviglia di una scoperta costante”.

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